Iannone e Suzuki separati in casa

13 Agosto 2018

Frecciata del pilota vastese: «Favorito Rins». Il team: «Nuovo telaio? Era un test»

Un film già visto, una gara che più anonima non si poteva, un tredicesimo posto demoralizzante per non dire peggio. E un finale di stagione che rischia di essere addirittura peggiore di quanto si potesse prevedere. Tra Iannone e Suzuki ormai è lite aperta. «Non ho disimparato a guidare. Mi aspettavo miglioramenti che non ci sono stati», ha detto il pilota vastese dopo le qualifiche, chiuse con l’ottavo tempo, «inoltre penso che se hai un pilota veloce lo devi mettere nelle miglior condizioni. Invece è evidente che favoriscono Rins». Il riferimento è al nuovo telaio di cui ha usufruito solo Rins. La casa ovviamente smentisce: «Ne abbiamo uno solo, era per effettuare dei test. A Rins è piaciuto e ha chiesto di usarlo in gara. Nessun favoritismo, quando abbiamo materiale nuovo lo diamo a entrambi», ha spiegato Davide Brivio. Ma di fatto dando conforto alla tesi del pilota vastese. La gara, in questo scenario, è diventata quasi il momento meno interessante. Start senza rischi nel gruppone e 10° posto dopo primo passaggio. Posizione chiaramente precaria, osservando la fatica di Iannone a stare in scia agli avversari. Infatti, al 3° giro passa Rossi e più tardi anche Pedrosa lo sfila in curva 1 senza difficoltà. Nel giro successivo, il decimo, la frittata: arrivo in bagarre in curva 3 con “lungo” che lo precipita in 17ª posizione, a battagliare con Vinales, l’altro grande deluso. Un duello che almeno riaccende il fuoco di grande agonista in Iannone, che risale tre posizioni in scia alla Yamaha, segnando un paio di tempi sotto 1’25”, molto vicini a quelli dei migliori. E intanto Rins, che fin dallo start è in bagarre con Petrucci e Crutchlow, conferma che la Suzuki qualche potenzialità in più ce l’avrebbe. Sempre più difficile quindi scacciare il sospetto che i giapponesi, visto l’imminente divorzio col vastese (atteso in Aprilia), abbiano deciso di puntare sullo spagnolo per sviluppare la moto. Scelta legittima, ma allora meglio parlarne chiaramente, invece di questo stillicidio di frecciatine perlomeno inopportune.
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