Iannone non rischia, gara anonima

Anche lui indeciso sulle gomme: «Le ho cambiate troppo tardi»
Iannone non brilla sotto la pioggia. Nel Gp più atteso della stagione dopo il Mugello, quello più vicino casa e con la pattuglia di fan al seguito più numerosa, il pilota vastese raccoglie solo un settimo posto per di più al termine di una gara decisamente anonima. Anche per lui, fatale la decisione di ritardare troppo il secondo cambio di gomme, il ritorno alle slick, nonostante le indicazioni del box. «Sì avevo visto il cartello», ammette onestamente a fine gara, «sapevo che dovevo rientrare ma in quel momento guardavo le cose pensando ai punti nel mondiale, guadagnavo punti su Andrea (Dovizioso) e soprattutto ignoravo che ci fossero avversari già sulle lisce che andavano 10” più forte. Ho capito dopo quel che avveniva e l’occasione che si poteva creare di migliorare la posizione ma ormai era tardi. Ma rispetto al mondiale mi pareva giusto non rischiare». Ragionamento ineccepibile, lo stesso fatto da Rossi, ma è anche vero che il Dottore lotta per il decimo mondiale il vastese per il primato (traguardo comunque non disprezzabile) in casa Ducati, ma probabilmente con una decisione più tempestiva avrebbe rischiato... il podio. Per il resto, una gara abbastanza tranquilla. Buono il via che, autoescluso Pirro e scavalcato Smith, lo proietta in quinta piazza alla fine del primo giro. Tra una goccia e l’altra Iannone si ritrova per un po’ in bagarre per la quinta e sesta piazza con Pol Espargarò, Pedrosa e Petrucci. Poi il primo cambio gomme, che intorno a metà,gara sembra aver assestato le cose. Ma la pioggia finisce presto e la pista si asciuga in tre quattro giri, mettendo in crisi più di un pilota. Alcuni rientrano subito mentre altri, tra cui Rossi, Lorenzo e Iannone, ignorano per un po’ il richiamo dei box. Indecisione fatale. I punti in classifica alla fine consolano un po' ma per Iannone trovarsi ancora dietro alla Ducati 2014 di Petrucci, e vedere Smith, superato due volte in pista, e Redding (addirittura caduto) salire sul podio, non è stato per nulla divertente.
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