Iannone ottavo, ma che rimpianti

1 Settembre 2014

La scivolata in qualifica, poi una gara in rimonta finita con le gomme a brandelli

«Abbiamo avuto un po’ di problemi ma sono fiducioso, dovremmo avere un buon passo gara». Prima del via Andrea Iannone fatica a mascherare l’amarezza per quella scivolata in qualifica nel finale di un giro a ritmo record, certamente da prima fila. Ma a turbarlo ancor di più è la sensazione di un feeling perso con pista e moto avuta nel warm up. Sensazioni puntualmente confermate in gara. Senza contare le insidie per una partenza dal cuore del gruppone. Insidie che non gli impediscono di scalare due posizioni dopo la prima tornata ma che presto trasformano il Gp d’Inghilterra in una corsa ad handicap per il vastese, impossibilitato a scaricare sulle ruote tutti i cavalli della sua Desmosedici prima da avversari meno veloci, poi da problemi di gomme sempre più evidenti. Al quarto giro, comunque, altro sorpasso, stavolta su Alex Espargarò. Al sesto il Gladiatore di Vasto regala al pubblico inglese un incredibile show, tre-quattro curve praticamente con la carena incollata a quella di Bradley Smith fino alla prepotente staccata in curva uno con la quale chiude il duello e si mette in caccia del compagno-rivale Dovizioso. A metà gara il distacco dai primi è quasi dimezzato in termini di posizioni, da decimo a sesto. In pratica Iannone è il pilota che più di tutti ha migliorato la sua posizione, ma il buco è incolmabile in quanto a cronometro e c’è poi l’esigenza di non stressare oltre le gomme. Che a sei dalla fine iniziano a rallentare il ritmo della Desmosedici Pramac, regalando a Pol Espargarò la chance di risalire la classifica, lasciando Iannone a contenere il ritorno della Honda di Bautista, che a dieci chilometri dall’arrivo lo passa ma azzarda troppo e va a stendersi sulla sabbia. Ma torna anche Bradl e Iannone chiude ottavo con la posteriore ormai a brandelli. Visto come andava Dovizioso, come fai a non avere rimpianti?

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