Iannone pensa già al futuro in Suzuki

24 Ottobre 2016

Aspetta il via libera per il ritorno in sella, ma intanto resta sulla scena con Belen

Autunno decisamente grigio quello di Andrea Iannone. Sono quasi 50 giorni, da quel pomeriggio da cani di Misano, da quel brutto volo a inizio prove, pagato con una lesione a una vertebra, che “il Maniaco” non sale su una moto da corsa.

Dopo Aragon e Motegi ha saltato anche Phillip Island, dove l’anno scorso disputò una grande gara, terminando terzo. Potrebbe rientrare fra sette giorni in Malesia, ma dal box Ducati ieri non sono giunte conferme. In caso di nuovo forfait al vastese resterebbe solo l’appuntamento di Valencia per chiudere il 2016 in sella. E sarebbe il modo migliore di salutare i fan dopo i quattro anni con la Rossa di Borgo Panigale, due nel team Pramac e due in quello ufficiale, con la quale ha colto il primo successo in carriera in motoGp, lo scorso 14 agosto in Austria. Un successo che lo aveva caricato a mille, giustificando l’ambizione del terzo posto nella classifica iridata. Un piazzamento che avrebbe creato imbarazzo nei manager Ducati, che l’hanno scaricato per far posto a Lorenzo, confermando Dovizioso, ma degno finale di una crescita costante. Dai 57 punti del 2013, primo anno in motoGp con Ducati Pramac, ai 102 dell’anno successivo e i 188 dell’anno scorso. Tetto difficilmente superabile quest’anno, visti i “soli” 96 punti collezionati al momento dello stop, che comunque lo vedevano primo ducatista. Poi, sogni e progetti si sono dissolti nella sabbia di Misano.

Iannone però non è uscito di scena un minuto. Accantonati i discorsi su gomme e velocità in curva, su rotocalchi e tv ha imperversato la storia con Belen Rodriguez. Giorni l’ha raccontata a un settimanale, dall’incontro in un ristorante milanese alle vacanze insieme tra un Gp e l’altro, con esaltazione delle qualità umane della signorina Rodriguez: «Penso di aver conosciuto una bella persona che, al contrario di ciò che crede la gente, è piena di valori e soprattutto di una semplicità imbarazzante, incredibile». Fra qualche giorno in Malesia o a metà novembre in Spagna, Iannone dovrà però tornare al primo amore: le moto. A Valencia chiuderà con Ducati e il giorno dopo aprirà l’avventura con Suzuki. Se Borgo Panigale concederà il nulla osta (ma non è scontato), anche in pista. Altrimenti l’esordio in moto nei primi test del 2017. Un anno nel quale “il Maniaco innamorato” potrà contare sui vantaggi delle prime guide e magari regalarsi i successi che tante volte ha sfiorato e sempre dimostrato di meritare.

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