Iannone scaricato dalla Ducati?

Un punto alla patente e tre posizioni di penalità al prossimo Gp. Il ds Ciabatti: «Troppo esuberante»
È bufera in casa Ducati dopo il clamoroso incidente tra Andrea Iannone e Andrea Dovizioso all’ultima curva del Gran Premio di Argentina, che ha fatto sfumare un podio ormai acquisito per le due Rosse di Borgo Panigale.
Il vastese Iannone, dopo una partenza non particolarmente brillante, è riuscito a risalire in quarta posizione e a lottare nel gruppo formato dal compagno di box Dovizioso e Maverick Viñales, Suzuki Ecstar. Ma nel corso dell’ultimo giro il pilota di Vasto ha tentato di superare il compagno di squadra a due curve dal traguardo, scivolando e provocando involontariamente anche la caduta del numero 4.
A Iannone verrà tolto un punto alla patente e nel prossimo Gp Circuit Of The Americas negli Stati Uniti, domenica 10 aprile, dovrà partire tre posizioni indietro rispetto alla pole che riuscitrà a fare.
«Quando sono arrivato alla penultima curva ho perso l’anteriore ed ho coinvolto Dovizioso nella mia caduta. Purtroppo è andata così e mi dispiace molto per il mio team, per Andrea e per tutta la Ducati, perché sicuramente un podio con entrambi i piloti del Ducati Team sarebbe stato un risultato eccezionale», ha ammesso il 27enne pilota di Vasto. Amarezza ovviamente nelle parole di Dovizioso: «Sono molto deluso perché avevamo fatto una bellissima gara nonostante un week end complicato per tutti. In gara siamo riusciti a riprendere Valentino (Rossi) e ho provato a chiudere tutte le porte nel corso dell’ultimo giro. Alla penultima curva però purtroppo è successo quello che tutti hanno visto e ho perso un secondo posto sicuro. Guardiamo però il lato positivo: eravamo veloci anche in Argentina e, se fossi riuscito a terminare la mia gara, adesso saremmo secondi in campionato, a un punto da Marquez».
Già, un pensiero che ha fatto anche la Ducati e il team è alquanto seccato dal comportamento di Andrea Iannone che, secondo gli esperti, non avrebbe raggiunto ancora, dopo 4 anni in MotoGp, la giusta maturità che deve caratterizzare un campione, un big.
Parole dure nei suoi confronti, sono arrivate dal ds del team, che guarda già al futuro e si fa il nome di Jorge Lorenzo.
«Abbiamo lasciato che gli animi si calmassero un attimo, poi abbiamo analizzato la situazione con i piloti, in particolare con Iannone», dice il ds Paolo Ciabatti. «Un attacco del genere al proprio compagno di squadra non ci stava secondo noi, quando il team stava per portare a casa un doppio podio. Certamente non ha fatto un favore né a lui, né al compagno di squadra e sicuramente neanche alla Ducati. Iannone», continua il direttore sportivo di Ducati, «è un ragazzo estremamente intelligente e talentuoso; deve però riuscire a tenere a freno questa sua esuberanza perché le gare vanno portate a termine, soprattutto quando si riesce, in un weekend così complicato come quello in Argentina, ad arrivare a pochi metri, il che avrebbe completato un fine settimana importante per Ducati». L'anno prossimo Lorenzo potrebbe essere dipinto di rosso. Alla domanda su quale sarà dei due Andrea, Dovizioso o Iannone, quello al fianco del campione, Ciabatti risponde: «Non abbiamo mai negato di avere interesse per i piloti top che sono in scadenza di contratto. Scadrà anche il contratto dei nostri due piloti. Stiamo facendo le nostre valutazioni e siamo in una fase anche piuttosto avanzata».

