Iannone scivola sull’erba sintetica

29 Settembre 2014

Il pilota di Vasto stava battagliando per conquistare la prima posizione

Il sogno del primo podio in motoGp di Iannone svanisce all'alba del Gp di Aragona, sull’erba sintetica della curva 10. Un sogno forse mai cosi vicino al concretizzarsi e, riguardando il film della gara, non necessariamente col gradino più basso. Ma dopo meno due di giri il pilota vastese della Ducati non poteva sapere quel che sarebbe stato di lì a una mezzora, sapeva solo che il passo di Marquez non era inarrivabile e che bisognava stare lì, a stretto contatto, a sgomitare con lo spagnolo e Lorenzo per potersi poi giocare tutte le carte nella seconda metà della gara. Ma l'imprevisto è in agguato, come si diceva, nel verde innaturale e umido oltre il cordolo della curva dieci. Iannone ci arriva nella peggiore delle condizioni, costretto all’esterno e impossibilitato a correggere la traiettoria o affondare troppo sui freni. Il resto è un film dal finale scontato, sbandata incontrollabile appena la ruota posteriore trova il sintetico, dritto verso la via di fuga prima in asfalto poi ancora in verde per cercare di recuperare il controllo della Desmosedici impazzita, infine la gobba maledetta e il volo pauroso, la moto che va in pezzi. Sono passati appena 180” dal via, al solito spettacolare di Iannone, che alla terza piega è già davanti a tutti, quando al box spengono mestamente i monitor della telemetria della numero 29, in attesa di veder rientrare il pilota e assicurarsi che almeno sul piano fisico la brutta disavventura non avrà conseguenze. Certo, guardando il risultato di Crutchlow, è facile dire che evitando rischi in avvio il podio sarebbe stato quasi certo.

Ma correre col freno tirato non è roba da Iannone: «In questo sport certi rischi fanno parte del gioco, peccato perchè si poteva fare bene ma è inutile avere rimpianti, guardiamo avanti». E quelle poche curve a darsi sportellate con Marquez restano uno spettacolo di altissimo livello.

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