Iannone, terzo posto da applausi

Il vastese: «Con Suzuki abbiamo sofferto, ma stiamo facendo progressi»
Un podio tira l’altro, insieme riavvicinano Iannone alla Suzuki. Dopo Austin ecco Jerez. In Usa si parlava addirittura di possibile divorzio, di Suzuki contenta di Rins e pronta a ingaggiare Lorenzo al posto del vastese. E dietro le sue lacrime nel post gara c’erano anche certi discorsi a mezza bocca sul suo precoce declino. Certo, un terzo posto di ben altro valore, in America i big (tranne Marquez e Finale, ovviamente) erano tutti alle sue spalle, a cominciare dalle una volta tanto amate Ducati, mentre stavolta per salire sul podio con Marquez e Zarco ha dovuto solo “domare” Petrucci, che nel finale per qualche giro gli si era messo davanti. Tutti gli altri si sono fatti da parte, andando a sporcarsi le tute sulle vie di fuga del circuito Angel Nieto (spettacolare lo strike di Pedrosa ai danni delle due Ducati).
Un Gp che il vastese si era complicato da solo proprio in griglia, dopo le incoraggianti prestazioni nelle prove libere e il buon settimo posto in qualifica. Il vastese dopo una partenza senza rischi aveva tenuto la posizione, salvo qualche breve scivolamento indietro per effetto del sorpasso subito da Dovizioso e Rossi. Ma il doc si è dovuto riaccodare mentre il Dovi non ha visto la bandiera a scacchi. Ma sul piano prestazionali l’atteso guizzo non c’è stato. E c’è un perché.
«Avevamo optato per la media ma in griglia abbiamo cambiato idea», ha rivelato a fine gara, «montando la dura dietro. E in gara non si è rivelata una buona scelta. Sono esperienze che si fanno, sono molto contento della gara e dei progressi che stiamo facendo. Il mio rapporto con Suzuki? Abbiamo avuto difficoltà ma non ci siamo mai allontanati. Abbiamo sofferto e lavorato insieme ma stiamo facendo progressi. Certo un podio non glorioso, ma alla fine la storia dei Gp la fanno quelli che arrivano».
E Iannone ora punta su Le Mans, con rinnovata fiducia e qualche certezza in più. Come quella di essere quarto nel mondiale. Anche davanti a Dovizioso. Chi l'avrebbe detto solo 15 giorni fa?
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