Iannone, una lotta tutta in salita

3 Giugno 2019

Il vastese chiude 15°: l’obiettivo è sviluppare la moto a lungo termine

Partire ultimo al Mugello, il “suo” circuito, la pista di tante giornate di festa, forse era l’unica evenienza che Andrea Iannone non avrebbe voluto nemmeno ipotizzare. E poco consola la quindicesima posizione finale, lontano anche dal compagno Aleix Espargarò, undicesimo. Invece, alla fine ha dovuto fare i conti con l’amara realtà. «Stiamo cambiando continuamente configurazione, questo non ci aiuta quando c’è da cercare la prestazione, sarà una gara complicata» aveva detto dopo le deludenti qualifiche «che dovremo cercare di sfruttare anche per capire meglio questa RS-GP». Sì, alla fine il Gp d’Italia è diventato proprio questo per Iannone e l’Aprilia, un test supplementare, una sessione di prove tecniche. Con l’obiettivo, non dichiarato ma evidente, di cercare di dare un senso al resto della stagione, cercare di ritrovare un po’ di competitività e magari qualche risultato nella fase autunnale. E la gara non è stata che la conferma di queste valutazioni.
«Partendo molto indietro sono riuscito a lottare e a recuperare molto terreno», le parole del pilota vastese nel dopo gara, «purtroppo negli ultimi giri con Mir e Zarco ci siamo disturbati, perdendo tempo e permettendo anche a chi stava dietro di avvicinarsi. Chiaramente non è stato il Mugello che mi aspettavo, ma il nostro obiettivo è di lungo termine, conoscere sempre meglio la moto e svilupparla».
Sarà certamente vero, ma non è ancora assolutamente sufficiente. Non per Aprilia, che avrà anche steccato lo sviluppo della moto, ma che lo scorso anno lo aveva chiamato nel box con altre aspettative. E certamente nemmeno per un pilota delle ambizioni di Iannone, che un anno di sofferenze ulteriori poteva anche averlo messo in conto. Ma guardando Petrucci, suo erede in Ducati, sul gradino più alto del podio, e Rins, con la sua “vecchia” Suzuki appena sotto, forse qualche riflessione sul recente passato, oltre che sul futuro, diventerà ineludibile.
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