Iannone: vorrei dare una mano a Rossi, ma spero non serva

8 Novembre 2015

PESCARA. Andrea Iannone si schiera dalla parte di Valentino Rossi. Nel salotto di “Che tempo che fa” il pilota vastese ha difeso senza mezzi termini il leader della MotoGp. «Vorrei dargli una mano...

PESCARA. Andrea Iannone si schiera dalla parte di Valentino Rossi. Nel salotto di “Che tempo che fa” il pilota vastese ha difeso senza mezzi termini il leader della MotoGp. «Vorrei dargli una mano nell'ultima e decisiva prova di domenica». Facendolo subito passare? «Spero innanzitutto che non ce ne sia bisogno. C'è ancora il ricorso in ballo e la speranza che non parta ultimo. Valentino merita di giocarsi le sue carte fino alla fine perché è un pilota che ha cambiato la storia del motomondiale. Con il suo modo di festeggiare le vittorie è stato da sempre un esempio per tutta la disciplina e noi che ne seguiamo le orme possiamo soltanto ringraziarlo. Anche dal punto di vista della comunicazione è stato un innovatore e un personaggio da prendere come esempio positivo».

Tornando all'incidente tra Rossi e Marquez, il conduttore Fazio gli chiede “calcetto o scherzetto”? «Sembra uno scherzo ma non è così», la risposta del 26enne vastese della Ducati. «Nell'arco di una settimana siamo passati da una gara bellissima, quella in Australia piena di sorpassi dove tutti abbiamo battagliato per la vittoria, a una gara bruttissima come quella di Sepang. Certo è difficile sostenere a priori che Marquez voleva far perdere Valentino ma poi in gara le condizioni cambiano».

Conosce qualcosa del patto di Andorra? «Sinceramente faccio fatica a capire dove sono io, figuratevi di questi accordi». Che cosa ha di più Rossi rispetto a Marquez? «I titoli, e non è poco». Si chiude tra gli applausi del pubblico con l'augurio di chiudere la stagione con un altro podio, senza ostacolare più di tanto Lorenzo per far trionfare i veri valori dello sport.(m.r.)

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