Iannone: è un’occasione persa

22 Agosto 2016

In testa a sei giri dalla fine, paga la scelta sbagliata delle gomme

L'idea meravigliosa del bis vincente sette giorni dopo il primo trionfo in motoGp sfuma a sei giri dalla fine, insieme al battistrada della sua gomma anteriore, una di quelle morbide che hanno tradito il compagno-nemico Dovizioso e Lorenzo. Cosí il sorpasso di Crutchlow è stato solo l'inizio di una rapida via crucis per Andrea Iannone, precipitato in cinque tornate da un «inevitabile» primo posto da dominatore alla ottava piazza, in coda a un improvvisato trenino di Ducati di antica generazione.

Una beffa, una battuta d'arresto in quella che sembra una inarrestabile volata verso un trionfale finale di stagione. È vero che c'è stato chi, Marquez, con la stessa gomma è riuscito lo stesso a salire sul podio, ma lo spagnolo per metà gara non ha pensato ad altro che stare in pista, sperando in un finale su asciutto, e amministrando il suo robusto vantaggio nel mondiale su Lorenzo e Rossi. Un errore di strategia, condiviso col box, che rovina un week end non privo di problemi ma che poteva chiudersi meritatamente a podio.

«Peccato. Il risultato non è soddisfacente ma che ci possiamo fare? Mica puoi prevedere quelle situazioni. Certo il finale è stato difficile. A guidare in quelle condizioni te la fai addosso perché la gomma può scoppiare», racconta sorridendo amaro a fine gara Iannone, «ma fino a sette giri dalla fine ero in testa, perché avevo gestito bene, mi ero tenuto un po' di margine. Poi, invece...».

Amarezza palpabile quella del pilota vastese, che però al solito è il più pronto a girare pagina. «Sì, potevamo vincere, ma ormai è andata. Guardiamo avanti. Siamo competitivi, abbiamo recuperato molti punti nel mondiale», sottolinea, pensando al sempre più vicino terzo posto, «perché stiamo mettendo a frutto il gran lavoro dei mesi scorsi. Io? Sto bene, vivo un momento particolare, positivo. Perché sto bene con Andrea, forse in passato mi è sfuggito qualcosa ma adesso mi sento bene, sereno».

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