Icardi accende Juve-Inter «Non firmo per il pareggio»

5 Dicembre 2018

L’attaccante (otto reti in 11 gare ai bianconeri) lancia la sfida a Cristiano Ronaldo Nainggolan resta in forte dubbio. Allegri perde Barzagli, ma recupera Emre Can

TORINO . Il derby d'Italia, la sfida tra Ronaldo e Icardi, lo scontro che mette in campo 11 degli ultimi 12 scudetti. Non mancano le definizioni per Juventus-Inter, anche se per Allegri il significato della sfida di venerdì sera all'Allianz Stadium (ore 20,30) è il più utilitaristico di tutti: vincere per mettere al tappeto anche l'altra inseguitrice, dopo avere atterrato il Napoli e atterrito il campionato, per infliggere così un colpo al morale di chi partecipa alla caccia alla Juve.
Il tecnico bianconero deve fare a meno di Barzagli, costretto da un problema muscolare a uno stop di circa 45 giorni, ma recupera Emre Can, che nell'amichevole di ieri contro il Chisola ha pure segnato, candidandosi al rientro tra i convocati. Difficile, comunque, possa scalzare dai titolari l'uruguayano Bentancur, sbocciato definitivamente alla corte di Allegri dopo un anno ai margini, diventando una delle armi più efficaci nella marcia fin qui tenuta dalla Juventus. «Il campionato è ancora aperto», ha rasserenato gli appassionati il ct azzurro Mancini, nonostante la disarmante facilità con cui gli uomini di Allegri divorano le avversarie e la fatica delle inseguitrici a tenere il passo della lepre in fuga. Mancano ancora 23 partite alla fine del campionato, dopo quella di venerdì, ma pensare in un passo falso del treno bianconero lanciato in corsa pare un'utopia. Nonostante l'assenza di Barzagli e le condizioni ancora incerte, ma tendenti al miglioramento, della caviglia di Khedira e dei muscoli di Alex Sandro, la Juve gode di buona salute: l'ampia rosa a disposizione di Allegri ha permesso al tecnico di gestire le energie in vista della pausa invernale, presentandosi al rush finale del 2018 con tutti i pezzi pregiati in gran spolvero. Da Dybala a Mandzukic, sempre più a suo agio al fianco di Cristiano Ronaldo. Due fidi scudieri al fianco del campione portoghese, atteso dal confronto con l'altro bomber temuto sui campi e amato sui social, Mauro Icardi che ieri ha lanciato la sfida dal palco dei Gazzetta Awards 2018 . «Non firmo per il pareggio contro la Juve. Cercheremo di dare tutto quello che abbiamo per arrivare alla vittoria». Quando vede bianconero, per Icardi è gol (quasi) assicurato. Dalla doppietta allo Stadium con la Sampdoria nel 2013 fino al gol del momentaneo 2-1 lo scorso aprile a San Siro (gara poi finita 2-3), le statistiche parlano di 8 reti in 11 gare di campionato contro la Juve per il capitano nerazzurro che però con la maglia dell’Inter ha battuto i bianconeri una sola volta su 9 gare. Icardi dovrà fare i conti con Ronaldo (7 gol nelle ultime 7 partite) che, sfumato il Pallone d’oro, ha voglia di dimostrare ancora una volta di essere il migliore del mondo. Intanto è arrivata l’ammonizione con diffida per Luciano Spalletti, espulso domenica a Roma. Venerdì a Torino sarà in panchina mentre Nainggolan è in forte dubbio.
Angelo Caradonna