Icardi cede e va a Parigi

Mkhitaryan dall'Arsenal alla Roma, Verdi al Torino e Rebic al Milan
MILANO. L’ultimo giorno di mercato è servito per risolvere il tormentone estivo. Mauro Icardi giocherà in Francia con la maglia del Paris Saint Germain. La telenovela tra l'Inter e l'argentino ha fatto registrare la tappa decisiva con un'operazione (prestito con diritto di riscatto) da 70 milioni di euro, dopo aver firmato il rinnovo di contratto con il club nerazzurro fino al 2022. Quando ormai sembrava certa la permanenza di Icardi all'Inter, con i rapporti ormai logorati da mesi di schermaglie e dall'azione legale intentata dall'avvocato del bomber, l'ex capitano ha ceduto alle lusinghe del Psg. Guadagnerà quasi 10 milioni, compresi i bonus, in questa stagione. La svolta nella notte dopo il successo di Cagliari: Wanda Nara ha abbandonato gli studi Mediaset di Tiki Taka spiegando in diretta di dover lavorare per risolvere la situazione di Icardi. «Ci sono un paio di club in Europa», ha detto, «devo andare. La causa all'Inter? I rapporti con i dirigenti nerazzurri sono migliori». Poi, ieri mattina anche l'attaccante si è convinto della proposta del Psg, forse spinto dagli striscioni di minaccia appesi davanti alla sua abitazione. I due hanno lasciato Milano e sono arrivati a Parigi nel pomeriggio. Wanda ha raggiunto la sede del club, Icardi ha svolto le visite mediche che ha superato senza problemi. Poi le firme sul contratto. Con la cessione è decaduta anche la richiesta al Collegio Arbitrale di reintegro in squadra e di 1,5 milioni di euro di indennizzo per i danni subiti. Gioiscono i tifosi sui social network. La presenza di Wanda Nara non è mai stata apprezzata. Proprio le dichiarazioni della showgirl in diretta a Tiki Taka, avrebbero compromesso il rapporto tra Icardi e l'Inter. L'ad Marotta ha prima deciso di togliere la fascia all'argentino, poi di estrometterlo dal progetto senza alcun tipo di ripensamento. Una scelta mai accettata dall'attaccante che si è sempre opposto alla cessione.
Ma almeno per una stagione, le strade di Icardi e del club nerazzurro si dividono. Ora l'argentino si giocherà le sue carte in una squadra di altissimo livello, cercando di far rimpiangere a Steven Zhang e Marotta l'aut-aut che gli è stato imposto, uno sgarbo secondo l'attaccante immotivato e ingiusto.
Non solo Icardi. Nell’ultimo giorno di mercato nessun movimento per la Juventus; protagonista invece è stata in particolare la Roma, che ha regalato al tecnico Fonseca due nuovi rinforzi in attacco: Kalinic dall'Atletico Madrid (prestito da 2 milioni fino al 30 giugno e riscatto fissato a 9 milioni) e soprattutto Mkhitaryan dall'Arsenal (prestito da 3 milioni fino al 30 giugno), salutando invece Schick (ceduto al Lipsia in prestito per 3,5 milioni e diritto di riscatto a 28 milioni). Colpo in attacco anche per il Milan, che chiude l'affare Rebic dall'Eintracht Francoforte in prestito biennale, cedendo ai tedeschi Andrè Silva. Si rinforza con un centravanti anche il Napoli, grazie all'arrivo di Fernando Llorente ufficializzato in mattinata (ceduto invece Chiriches al Sassuolo), mentre la Sampdoria ha chiuso per Emiliano Rigoni dallo Zenit in prestito con diritto di riscatto, cedendo invece Sala alla Spal. Tris di acquisti offensivi per la Fiorentina, dopo gli arrivi di Pedro (circa 14 milioni al Fluminense), il giovane Duncan (classe 2001 cugino di Gerrard, 2,5 milioni al Liverpool) e Ghezzal (prestito con diritto di riscatto a 9 milioni dal Leicester), che ritorna in Italia così come Kjaer all'Atalanta (prestito dal Siviglia) e Darmian al Parma (1,5 milioni al Manchester United). Non sono mancati i colpi nemmeno in provincia. Il Genoa ha ceduto Romulo in prestito al Brescia, sostituito in rossoblu dall'esterno danese Peter Ankersen dal Copenaghen, con l'ulteriore rinforzo di Goldaniga dal Sassuolo (che ha preso Kriakopoulos dall'Asteras Tripoli). Per le rondinelle in arrivo anche Matri, mentre Babacar rinforzerà l'attacco del Lecce e Okaka quello dell'Udinese. Diverse cessioni per il Cagliari: oltre ad Han, hanno lasciato la Sardegna Despodov (prestito allo Sturm Graz) e Bradaric (prestito all'Hajduk Spalato). Il Torino ha preso (prestito di 3 milioni, riscatto di di 20 più 2 di bonus) l’attaccante Simone Verdi dal Napoli; il centravanti Stepinski dal Chievo al Verona.
Angelo Caradonna

