Icardi, cuore di capitano: «Inter con gli attributi»

Il giorno dopo l’impresa sfiorata con la Juve in Coppa Italia, parla il bomber: «Complimenti a tutti, non ci sono parole per descrivere una serata del genere»
MILANO. «E pensare che c'è chi dice che questa squadra non ha le palle». È la voce del capitano dell’Inter, Mauro Icardi, che, spettatore della battaglia in Coppa Italia contro la Juventus, si complimenta con i compagni di squadra sui social. L'Inter non è in finale, sarà la Juventus ad affrontare il Milan ma, dopo la prestazione di cuore, intensità e qualità contro i bianconeri, si risveglia più compatta e consapevole.
I nerazzurri hanno giocato senza risparmiarsi per 120', recuperando tre gol e cedendo soltanto ai rigori. Eder ha avuto i crampi, Santon e Kondogbia sono usciti acciaccati, Ljajic stravolto. Juan Jesus ha passato una notte insonne: «Ho dormito pochissimo, sono andato a letto alle 5 per via della tanta adrenalina».
Resta l'amaro in bocca per l'impresa solo sfiorata ma ci sono sconfitte che valgono quanto una vittoria. Una festa a metà, ma pur sempre una festa, a cui non ha partecipato Icardi. Il capitano nerazzurro è il grande escluso della partita di ieri. Mancini gli ha preferito nell'undici titolare Perisic, Eder e Ljajic. Nell'ultimo cambio disponibile, con Eder esausto costretto ad uscire per crampi a metà del secondo tempo supplementare, il tecnico ha chiamato in campo il giovane Manaj, nonostante la precisione dal dischetto dell'argentino avrebbe dato una certezza in più nell'imprevedibilità dei rigori.
Una scelta che fa riflettere ma non è la prima volta che Icardi si deve accontentare del ruolo di spettatore. Era già accaduto contro Roma, Genoa e Milan, in cui è entrato a partita in corso. L'attaccante però non protesta, parla da capitano e risponde alle critiche dei giorni scorsi. «E pensare che ancora c'è gente - scrive sui social - che pensa che questa squadra non abbia le palle. Complimenti a tutti, non ci sono parole per descrivere una serata del genere, abbiamo lottato, fatto una partita indimenticabile e siamo rimasti a un passo dal fare storia. Sapevamo che non era facile ribaltare un 3-0 ma come ho detto dal primo giorno, questo è un grandissimo gruppo e si è visto sul campo».

