Icardi è il miglior bomber d’Europa

23 Settembre 2016

MILANO. Inarrestabile Mauro Icardi. Anche l’altro ieri a Empoli in soli 17’ ha chiuso la partita. Una doppietta fulminante per l'attaccante interista che ha messo in cassaforte il risultato già nel...

MILANO. Inarrestabile Mauro Icardi. Anche l’altro ieri a Empoli in soli 17’ ha chiuso la partita. Una doppietta fulminante per l'attaccante interista che ha messo in cassaforte il risultato già nel primo tempo.

Icardi comanda la classifica capocannonieri ma i suoi 6 gol e un assist realizzati in sole cinque partite lo portano anche sul tetto d'Europa. Nessuno sta incidendo come lui nelle massime serie del vecchio continente. Tutti in coda, sia Messi e Suarez (4 gol), che Diego Costa e Lewandowsky (5 reti) e Cavani a cui manca un assist per eguagliare l'argentino. Il n.9 nerazzurro ha messo lo zampino in tutti i gol segnati finora dall'Inter. È il suo miglior avvio di stagione in carriera, unico giocatore ad aver segnato in quattro partite diverse in questo campionato. Gli acquisti di Candreva, Joao Mario e Banega facilitano il lavoro in campo del capitano nerazzurro. Il 4-2-3-1 di De Boer garantisce all'argentino cross dalle fasce e palloni filtranti. È il finalizzatore, l'uomo d'area di rigore che con freddezza realizza i passaggi dei compagni di reparto. Il club, in un'estate agitata tra le richieste di rinnovo della moglie e agente Wanda Nara e il corteggiamento di Juve, Napoli e Arsenal, lo ha definito a ragione incedibile. Il Suning ha resistito ai 60 milioni offerti da De Laurentiis e ora ne raccoglie i frutti. A metà agosto la società ha accontentato le richieste di Wanda Nara e si è seduta a un tavolo per trattare il prolungamento di contratto, blindando l'argentino fino al 2021, con circa 5.5 milioni di euro di ingaggio bonus compresi e una clausola da 100 milioni valida per i club esteri. Un accordo per cui si aspetta solo l'annuncio. Icardi è un tesoro da tutelare. Allo stato attuale non è solo l'attaccante più prolifico d'Europa ma anche, a soli 23 anni, il giocatore con maggior margine di crescita. Si è fatto carico della fascia da capitano, ereditandola da un colosso della storia dell'Inter come Zanetti, ha impiegato qualche stagione per comprenderne il peso ma ora sta dimostrando per atteggiamento - sia in campo che fuori - di esserne all'altezza. Icardi parla con umiltà e attribuisce i meriti del suo importante avvio di stagione, ai compagni. «Il mio lavoro - ha detto al termine della sfida di Empoli - è fare gol e aiutare la squadra a vincere. Mi piace tantissimo giocare come unica punta, ho dietro giocatori di qualità. Per me è un aiuto importante perché mi trovo in porta spesso».