Il 19 di Maniero per il riscatto

Pettinari al debutto nello stadio dove con la maglia del Latina ha segnato l’unico gol della stagione
PESCARA. Voglia di rivincita. Il vuoto lasciato nel Pescara da Riccardo Maniero aspetta ancora di essere colmato. Tra i tanti pretendenti a raccogliere l’eredità del capocannoniere della B c’è anche Stefano Pettinari, uno degli otto acquisti biancazzurri. Anzi, sembra proprio lui il maggiore indiziato a scendere in campo oggi pomeriggio contro il Cittadella per formare il tandem offensivo con Federico Melchiorri.
Ha scelto la maglia numero 19, la stessa abbandonata da Maniero. «Non l’ho fatto apposta», ha spiegato Pettinari durante la presentazione, «erano poche quelle libere. Il 19 non ha nessun significato per me, l’importante è sfruttare la grande chance di giocare con il Pescara».
Nella stagione scorsa ha contribuito in modo eccellente alla conquista dei play off con il Crotone segnando 9 gol in 33 gare (24 da titolare) da punta centrale del tridente offensivo di Massimo Drago.
Quest’anno, invece, non è riuscito a ripetersi venendo risucchiato dal grigiore che finora ha caratterizzato il torneo anonimo del Latina.
Con i nerazzurri ha segnato un solo gol: indovinate a chi? Proprio al Pescara. E dove? Allo stadio Adriatico che quest’anno non è propriamente un fortino. Tutto ciò avvenne lo scorso 23 settembre nel match che finì 1-1. Forse in quella circostanza gli uomini-mercato biancazzurri pensarono che quel ragazzo dal viso pulito potesse essere un rinforzo per la seconda parte del campionato.
Fatto sta che a distanza di quasi quattro mesi ora lui è qui a lottare contro un’astinenza che renderebbe inquieto qualsiasi centravanti. Inutile dire che le sue motivazioni sono alle stelle. A quanto pare il tecnico Baroni lo ha percepito ed ecco perché molto probabilmente punterà sul suo desiderio di tornare a gioire. Eppure, Pettinari in estate aveva accettato di buon grado il prestito al Latina, un club partito con grandi ambizioni: ad inizio stagione i play off erano l’obiettivo minimo. Invece, tutto è andato storto. Adesso il 23enne attaccante di proprietà della Roma ha tanta voglia di mettersi alle spalle quell’esperienza deludente per dimostrare in Abruzzo il suo valore. Ha scelto Pescara per rilanciarsi e tornare ad essere il calciatore che già dai tempi del settore giovanile giallorosso faceva impazzire le difese avversarie.
Prima o seconda punta, ma anche esterno all’occorrenza, Stefano è molto dotato dal punto di vista tecnico.
Ha un buon tiro, uno stacco aereo efficace, una discreta propensione al dribbling e, soprattutto, un ottimo cambio di passo che gli permette di esaltarsi negli spazi. Chi lo conosce è pronto a scommettere su un futuro radioso, anche se, per il definitivo salto di qualità dovrà aggiungere la rabbia agonistica alle tante doti innate. In riva all’Adriatico ha ritrovato Gianluca Caprari e Matteo Politano con cui aveva un grande feeling nelle squadre giovanili.
A 18 anni Pettinari fece l’esordio in serie A con la maglia della Roma contro l’Udinese di Pasquale Marino. L’allora tecnico giallorosso Claudio Ranieri lo fece entrare a pochi minuti dalla fine al posto di Jeremy Menez. Poi una stagione nel Siena di Antonio Conte senza essere impiegato e tre campionati di B a Crotone. Ora, dopo Latina, è cominciata la nuova vita di Stefano Pettinari.
Giovanni Tontodonati
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