Il 23enne pescarese testimonial e già punto di forza dell’Italia

6 Agosto 2016

PESCARA. L’emozione del debuttante, ovviamente. Ma Francesco Di Fulvio è abbastanza razionale e sta vivendo la vigilia del debutto olimpico con serenità. D’altronde, non a caso è diventato un punto...

PESCARA. L’emozione del debuttante, ovviamente. Ma Francesco Di Fulvio è abbastanza razionale e sta vivendo la vigilia del debutto olimpico con serenità. D’altronde, non a caso è diventato un punto di forza del Settebello in così poco tempo: a 23 anni, infatti, è un attaccante completo, tra i più forti in Europa. Da Pescara a Rio de Janeiro, ne ha fatta di strada il ragazzino figlio d’arte cresciuto a pane e acqua. E’ addirittura diventato il testimonial della nazionale di pallanuoto. La sua foto campeggia nei promo diramati dalla Fin, la federazione nuoto e pallanuoto. L’immagine del pescarese a tutta pagina sui quotidiani nazionali ha riempito d’orgoglio la famiglia. A partire dal papà Franco, classe 1963, che vinse scudetto, Coppa dei campioni e supercoppa con la mitica Sisley Pescara del 1987, insieme al Maradona della pallanuoto, Manuel Estiarte, e fino allo scorso anno ha allenato l'Original Marines (serie B); poi, la mamma Monica, che è istruttrice di nuoto, e i fratelli più grandi, entrambi cresciuti con la pallanuoto: Andrea milita nella Sport Management di Verona e Carlo, fresco di laurea, è emigrato a Melbourne dove ha giocato nel campionato australiano. Il più piccolo della famiglia è diventato anche il più bravo. Nella stagione 2014-2015, ad esempio, ha centrato il Triplete con la Pro Recco, la Juventus della pallanuoto, vincendo scudetto, coppa Italia e Champions League. Nell’ultima stagione ha centrato nuovamente scudetto e coppa, mancando l’appuntamento in Champions. E in Nazionale ha impiegato poco per farsi spazio. Dai Mondiali di Kazan passando per il pre-olimpico di Trieste e gli Europei di Belgrado l’Italia di Campagna ha cambiato uomini e giocato partite più o meno buone, ma il tratto comune, in questo lungo arco di tempo, è stata la continuità di prestazioni del 23enne pescarese capace di giocare come un veterano e di esprimere grande pallanuoto. Oggi si comincia a fare sul serio contro la Spagna, un avversario difficile. Un impatto con le prime Olimpiadi sudamericane da non fallire in un girone difficile ma non impossibile. Passano le prime due classificate e il ct Campagna – con il francavillese Amedeo Pomilio come vice – conta sulla freddezza e le capacità realizzative di Francesco Di Fulvio. Che sugli spalti avrà il tifo e il sostegno della mamma Monica, della fidanzata Francesca e di uno zio che proprio ieri sono sbarcati a Rio de Janiero. Tutti per Francesco! (r.c.)

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