Il Bari e il Cesena fuori dalla B, l’Avellino quasi

In C senza speranze Reggiana e Andria. Forse si salva la Lucchese. Venerdì i verdetti del commissario
PESCARA. Il Bari e il Cesena hanno detto addio alla serie B. I due club bocciati dalla Covisoc non hanno presentato nemmeno il ricorso. E quindi non c’è bisogno di attendere giovedì quando l’organo di vigilanza sulle società di calcio finirà l’esame della nuova documentazione. E’ appeso a un filo la sorte dell’Avellino, perché a quanto pare non ha presentato la nuova fideiussione entro i termini previsti, mandando solo una mail nella quale si contesta la bocciatura in prima istanza. In mancanza di novità il destino del club irpino sembra segnato. Difficile, infatti, che la Covisoc faccia marcia indietro sulla valutazione della prima fideiussione presentata. Se Bari e Cesena sono spacciati, l’Avellino attende l’ultima parola del commissario Fabbricini che, venerdì, emetterà il verdetto su indicazione della Covisoc. Ternana e Siena sono in pole position per il ripescaggio, ma a questo punto i posti liberi potrebbero essere tre, quindi anche la Pro Vercelli torna a sperare. Scontata la scomparsa dal calcio professionistico del Cesena, pieno di debiti; ieri, invece, ha gettato la spugna anche il Bari con i potenziali nuovi soci che nel primo pomeriggio hanno scaricato le responsabilità sul patron Giancaspro.
In serie C, erano undici i club bocciati dalla Covisoc in prima istanza per motivazioni varie. Alcuni hanno già ottemperato ai rilievi mossi la scorsa settimana. Altri no. Il Mestre, la Reggiana e l’Andria sono condannati alla scomparsa dal calcio professionistico. Salvataggio in extremis, a quanto pare, per la Lucchese il cui destino sembrava segnato. Da verificare la posizione del Cuneo. Un altro posto si libera grazie all’unione tra Bassano e Vicenza. Juventus B (seconda squadra), Prato (retrocesso), Cavese (dalla serie D), Milan B (seconda squadra), Como (dalla serie D) e Imolese (dalla serie D) dovrebbero salire in serie C per riempire le caselle lasciate vuote.
Oggi il processo a Parma e Chievo. Oggi due dibattimenti al tribunale federale nazionale: il Chievo è accusato di plusvalenze fittizie e il Parma, a giudizio per tentato illecito sportivo, rischiano la serie A. La Procura della Figc chiederà richieste pesanti in termini di penalizzazione, «afflittive» ovvero da applicare sulla stagione appena conclusa. Tutto da vedere se le richieste saranno accolte.

