Il Boca avverte la Juve: «Tevez pronto a tornare»

18 Aprile 2015

Il presidente del club argentino: «Ha già deciso, deve svincolarsi dai bianconeri» Stasera la Lazio allo Stadium, Allegri chiede il massimo: «Sarà sfida scudetto»

TORINO. Carlitos Tevez sempre più vicino al Boca. Secondo il presidente del club argentino Daniel Angelici, l’Apache è sulla via del ritorno: «Carlos ha già preso la sua decisione, adesso deve solo risolvere la sua questione con la Juve». Nel senso che deve cercare di liberarsi dal club bianconero. Insomma, il Boca si sente sicuro. Lo stesso presidente ammette: «Sì, siamo vicino a perfezionare il ritorno di Tevez da noi». Frasi rilasciate alla tv argentina sportiva Tyc Sports che hanno acceso l’entusiasmo del tifosi. L’ultima parola spetta alla Juve visto che l’Apache ha ancora un anno di contratto. I dirigenti cercheranno di convincerlo a cambiare idea anche se a quanto sembra il giocatore ha già preso la sua decisione.

Nel frattempo, stasera si gioca: prima contro seconda, per la seconda volta quest'anno allo Stadium. Juve sfidata dalla Lazio, in formidabile recupero, sei mesi e mezzo dopo il testa a testa Juve-Roma. Massimiliano Allegri non cerca giri di parole: «Con la Lazio è uno scontro diretto, una partita scudetto. Noi abbiamo un po’ di punti di vantaggio ma pure un ciclo importante di partite da affrontare». Con i biancocelesti l'obiettivo dei bianconeri è di mantenere, se non addirittura di aumentare, il vantaggio ora di 12 punti in modo da mettersi al riparo da sorprese e clamorose rimonte. «La Lazio sta facendo un'annata straordinaria», rileva il tecnico, «viene da 8 vittorie consecutive, ha subito gli stessi gol nostri nel girone di ritorno; dopo l'avvio stagionale nessuno poteva immaginare che ora sarebbe stata seconda».

E poi: « Finora non abbiamo portato ancora a casa niente, quindi bisogna pensare solo a raggiungere gli obiettivi». La formazione dovrebbe prevedere un turnover limitato («È difficile risparmiare chi è diffidato», spiega l'allenatore in ottica derby) ed essere modellata sul 4-3-1-2: con Barzagli per Bonucci o Chiellini in difesa, Pirlo in regia, Sturaro al posto di uno tra Vidal, Marchisio e Pereyra, tutti diffidati, e Llorente (favorito su Morata) a fianco di Tevez.

E Pioli? «L a Lazio non firma per il pareggio», sostiene il tecnico biancoceleste.