Il boemo a Foggia, un tuffo nel passato

19 Gennaio 2018

Domani Zdenek torna da ex nello stadio dove è nata la sua Zemanlandia

PESCARA. Un tuffo nel passato, un ritorno carico di emozioni dentro e fuori dal campo. Domani Zdenek Zeman tornerà allo stadio “Zaccheria” di Foggia da avversario per la seconda volta nella sua carriera a distanza di quasi 23 anni dall’ultima volta. Zeman è legato in maniera viscerale a Foggia e il suo calcio spettacolo è esploso proprio in Puglia. Zemanlandia è nata lì, in terra dauna, è il suo nome è legato in maniera indelebile ai colori rossoneri. L’unica sfida in terra pugliese tra il 70enne allenatore del Pescara e la sua ex squadra c’è stata il 28 maggio del 1995, quando il boemo era alla guida della Lazio e i biancocelesti hanno vinto di misura grazie al gol di un altro grande ex, Beppe Signori. Poi, “Sdengo” ha affrontato in altre due circostanze i rossoneri facendo bottino pieno e, soprattutto, schiacciandoli senza pietà: 7-1 il 15 gennaio del 1995, sempre al timone della Lazio, e il 5-1 rifilato ai rossoneri nel match col Pescara lo scorso 27 agosto, alla prima di campionato. Non solo una gara partitcolare per Zeman, ma anche per il suo “braccio destro” Peppino Pavone, il ds del Delfino. Prima assoluta da ex per il dirigente nato a Barletta, ma foggiano d’adozione visto che vive a pochi passo dallo Zaccheria da oltre 40 anni. Pavone da ds non ha mai incrociato il club rossonero. Anche per lui sarà un pomeriggio batticuore, visto che proprio lui è stato il principale artefice della Zemanlandia foggiana riuscendo a costruire una squadra capace di salire dalla serie C alla A e poi conquistare due volte il nono posto nella massima serie nel 1991-92 e nel 1993-94.
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