Il boemo: brutta sconfitta, ma non facciamo drammi

Il tecnico: «Dopo il primo gol emiliano ci siamo spenti, c’è tempo per migliorare» Accornero: «Il loro rigore è dubbio». Cuppone: «La strada è ancora molto lunga»
FIORENZUOLA. «È un risultato brutto e fa male. Perdere così non me l’aspettavo, ma niente campanelli d’allarme». È pur sempre calcio d’agosto, ma Zdenek Zeman fatica ad accettare l’uscita dalla Coppa Italia. La Reggiana è riuscita a ribaltare la sfida, cominciata alla grande dal Pescara che era volato – dopo la prima mezz’ora – sullo 0-2, spaventando gli emiliani. Poi, dal rigore concesso dall’arbitro per fallo di Accornero su Fiamozzi, c’è stata un’altra partita, con le sei reti messe in fila dalla Reggiana. «La squadra ha cominciato bene la partita», le parole dell’allenatore biancazzurro, «e dal centrocampo in su era molto attiva, tanto che abbiamo complicato un po’ la vita alla Reggiana. Dopo il rigore, che fra l’altro secondo me non c’era, ci siamo disuniti e non siamo riusciti più a creare difficoltà ai nostri avversari. Abbiamo subito due gol da calcio d’angolo, poi un’altra rete è arrivata da una palla persa a metà campo. Purtroppo sono errori che si pagano». A cominciare dalle palle inattive, che nel finale del primo tempo hanno compromesso la partita del Pescara e il percorso in Coppa Italia. Zeman ammette di averci lavorato «solo ieri (sabato, ndc) ed era troppo tardi, dobbiamo trovare la giusta sistemazione e stare attenti», ha ammonito il boemo. Da salvare resta solo la prima mezz’ora, fatta di buona pressione da parte del Pescara e di qualche iniziativa interessante di Dagasso: «Ha confermato quanto aveva fatto vedere», ha detto Zeman sul giovane centrocampista, «e sicuramente in quel ruolo è stato il migliore. In attacco voglio vedere qualcosa in più, però ribadisco che non cambiano i miei giudizi sui giocatori dopo questa partita. Possiamo fare bene, certo dobbiamo abituarci alle difficoltà, abbiamo letto male alcune circostanze, sul 2-0 abbiamo perso riferimenti, non siamo stati attivi da dietro e non abbiamo accorciato con centrocampisti ed attaccanti. È la prima partita, loro sono da un mese in ritiro, noi dalla metà del tempo». La sfida con Nesta l’ha vinta l’allievo, che avrà un tifoso in più quest’anno: «Non gli ho cambiato la vita, si vedevano le sue qualità», dice il boemo sull’ex difensore della Lazio. «Ora da allenatore mi auguro gli possa andare bene qui alla Reggiana dopo le prime esperienze non positive», l'augurio di Zeman. Esordio col botto per Federico Accornero, che ha timbrato il cartellino alla prima da titolare in maglia biancazzurra. Per l’attaccante scuola Genoa una bella soddisfazione in un pomeriggio da dimenticare per il Pescara: «Non ci aspettavamo un risultato così, siamo partiti molto bene poi però ci siamo aperti troppo». Giornata da croce e delizia per Accornero che ha concesso anche il rigore con cui la Reggiana ha riaperto i giochi: «Sono stato poco attento, non mi sono accorto dell’avversario che arrivava alle spalle, ma resta una decisione un po’ dubbia». Molto bello anche il gol di Luigi Cuppone, che ha ripreso il filo del discorso dall’eliminazione ai rigori in semifinale play off di un mese e mezzo fa: «C’è tanto rammarico per come è andata lo scorso anno. Le 6 reti incassate ci dicono che non siamo ancora niente, che bisogna lavorare molto però siamo solo all’inizio visto che abbiamo cominciato a sudare da un paio di settimane. Purtroppo queste partite di agosto sappiamo che sono particolari e i carichi di lavoro si fanno sentire presto». (a.e.)

