«Il boemo un maestro, sabato vincerà il Delfino»

Ferraresi è il doppio ex della sfida con l’Avellino: «Biancazzurri più forti, ma occhio alle ripartenze»
PESCARA. Con Zdenek Zeman ha disputato la migliore stagione in serie B. Fabio Ferraresi, attualmente allenatore della Juniores del Francavilla, è il doppio ex della sfida tra Pescara e Avellino, in programma sabato allo stadio Adriatico. «Ho dei bellissimi ricordi di Avellino, ma io sono pescarese». Nato a Fano, ma abruzzese d’adozione, sua moglie è di Castel di Sangro e vive a Pescara da 10 anni. «Sono arrivato qui nel 2007, da calciatore, e non sono andato più via. Mi sento pescarese a tutti gli effetti», dice Ferraresi. Cresciuto nel Cesena, ha vestito le maglie di Aston Villa, Chievo, Martina Franca, Chiasso, Avellino e Pescara. Classe 1979, l’ex centrocampista racconta così il suo Pescara-Avellino. «Il Delfino può vincere perchè è più forte, ma dovrà fare attenzione agli irpini che vorranno riscattare la sconfitta con la Salernitana. Il Pescara dovrà fare attenzione alle ripartenze dei biancoverdi», racconta l’ex metodista biancazzurro, che ha avuto Zeman proprio ad Avellino, nel torneo 2003-2004. «Il mister mi ha dato tanto e non finirò mai di ringraziarlo. È un maestro e con lui, a livello personale, ho vissuto una stagione fantastica. Ha perso un po’ di smalto a livello fisico, ma sta dimostrando di essere ancora un tecnico unico nel suo genere». Ferraresi giudica così il blitz dei biancazzurri a Parma. «Una vittoria da grande squadra e sono sicuro che con il tempo il Pescara diventerà zemaniano. Ci sono giocatori che con il boemo possono esaltarsi. Mi riferisco a Capone, ma anche a Mancuso e allo stesso Ganz. Quest’ultimo è il centravanti adatto per il gioco di Zeman». “Ferro”, come lo chiamano i suoi amici, è sicuro: «Un gradino sopra al Pescara c’è solo il Frosinone. Credo che i biancazzurri abbiano tutte le carte in regola per giocarsi la promozione in A». (l.d.m.)
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