«Il Bologna farà bene, Roma da scudetto»

L’attaccante pescarese sogna la convocazione ai Mondiali
Un ottimo impatto con la serie A, il desiderio di confermarsi su buoni livelli e il sogno Mondiali. Il pescarese Federico Di Francesco, esterno offensivo del Bologna, vuole proseguire la sua crescita dopo la buone stagione scorsa (24 gare, 4 gol e 3 assist) che poteva concludersi nel migliore dei modi. Purtroppo, a causa di un infortunio non ha potuto disputare i campionati Europei under 21.
Il 23enne ha seguito in televisione il cammino dei compagni che sono stati sconfitti Spagna. «La rabbia l'ho smaltita e trasformata in motivazione per iniziare alla grande questa annata», afferma Di Francesco, «ho tanti obiettivi e voglio concentrarmi sulla stagione alle porte per fare bene con il Bologna». Eppure, forse gli azzurrini avrebbero potuto fare qualcosa in più.
«La Spagna era sicuramente un'avversaria forte, così come era forte la nazionale italiana. In quella partita ci sono stati alcuni episodi che ci hanno sfavoriti. Battere gli spagnoli era un'impresa difficile ma non impossibile».
Di Francesco aveva assaggiato la serie A nel 2013 con il Pescara, la squadra dove è cresciuto, ma dopo la retrocessione in B dei biancazzurri ha fatto una lunga gavetta: Gubbio, Cremonese e Virtus Lanciano in B, dove ha realizzato 8 gol guadagnandosi la chiamata del Bologna. Ora, il sogno di Federico è partecipare ai campionati Mondiali di Russia 2018 con la Nazionale maggiore. Un obiettivo condiviso con Mattia Destro e Simone Verdi, le altre punte di diamante dell’undici di Roberto Donadoni. Chiaramente, tutto dipenderà dal rendimento che il Bologna avrà nel prossimo torneo. L’eliminazione in coppa Italia (0-3 in casa col Cittadella) è stata bruciante. La testa è già al match casalingo in programma domenica col Torino.
Prima della firma con la Roma Federico aveva dichiarato che suo padre, Eusebio, avrebbe meritato la chiamata di una big. L’occasione è arrivata proprio con il club giallorosso, dove Eusebio era stato protagonista da calciatore con Federico che seguiva ogni passo del papà. Da bambino Totti lo prendeva in braccio e gli faceva qualche scherzo. Ad esempio, lo chiudeva dentro qualche stanza o non lo faceva entrare nello spogliatoio.
Ora Federico è cresciuto, Totti ha smesso, ma il suo idolo, Daniele De Rossi, è ancora una colonna della squadra che spera di lottare per lo scudetto. «Credo che la Roma se la giocherà con la Juventus e il Napoli». Federico pensa e spera che suo padre possa raggiungere traguardi prestigiosi alla guida dei giallorossi. «Oltre a Roma, Napoli e Juventus, per l’ultimo posto utile per guadagnare l’accesso alla Champions League vedo favorita l’Inter». Ma il re dei bomber della massima serie non sarà il romanista Edin Dzeko. «Sul trono vedo Dries Mertens del Napoli». Tempo fa, sull’ipotesi di allenare Federico papà Eusebio aveva confessato al Centro che per una questione di opportunità sarebbe preferibile non averlo alle sue dipendenze. Invece, all’attaccante del Bologna l’idea piace, magari non adesso ma tra qualche anno, dal momento che i due condividono gli stessi concetti di gioco.
La chiusura è sulla serie B con il Pescara che riparte con grandi ambizioni. «Il fatto che Zeman sia tornato al Pescara porta sicuramente entusiasmo a questa piazza. Ho visto che la società ha ingaggiato tanti giovani interessanti e sono certo che farà un'ottima stagione». La corsa promozione sarà senz’altro agguerritta, però Federico si sbilancia con i pronostici. «Andranno in serie A il Pescara, il Perugia e una neopromossa tra Cremonese e Foggia».
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