Il Bologna non va: Mihajlovic esonerato In arrivo c’è Ranieri

7 Settembre 2022

BOLOGNA. Dopo due giorni di confronti interni a Casteldebole il club rossoblù ha deciso di far calare il sipario sull'avventura di Sinisa Mihajlovic a Bologna. Scelta sofferta ma presa nel corso di...

BOLOGNA. Dopo due giorni di confronti interni a Casteldebole il club rossoblù ha deciso di far calare il sipario sull'avventura di Sinisa Mihajlovic a Bologna. Scelta sofferta ma presa nel corso di un faccia a faccia andato in scena ieri tra dirigenze e tecnico. Quest'ultimo avrebbe voluto proseguire l'avventura, dopo i tre punti conquistati nelle prime cinque giornate. Il club, però, ha valutato la parabola discendente iniziata a gennaio: 24 partite di campionato, 4 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte, per una media da rischio retrocessione. «Voglio essere valutato come allenatore», ha sempre dichiarato Sinisa. E la decisione, seppur sofferta è stata presa: ciclo concluso.
Ciclo sofferto e comunque indimenticabile, perché Sinisa raccolse il Bologna in zona retrocessione nel gennaio del 2019 e lo trascinò al decimo posto con 30 punti nelle ultime 17 giornate. In estate, però, quello stesso anno arrivò la notizia della malattia: leucemia. Arrivò una conferenza stampa commovente, in cui il tecnico decise di annunciare al mondo la notizia, pur tenendo la guida della squadra dall'ospedale e presentandosi a Verona, per la prima della stagione 2019-20, visibilmente segnato. Scene che a Bologna sarebbero poi diventate di ordinaria amministrazione: tra cicli di cure, allenamenti e partite condotte da remoto dalla camera dell'ospedale e ritorni al campo.
A fine ottobre 2019 il trapianto di midollo, la convalescenza e le dimissioni un mese più tardi. Nella stagione successiva il Bologna colleziona 47 punti, in quella dopo ancora 41: inizia il calo. Ma è nell'ultima che arriva la notizia della ricaduta, a marzo di quest'anno. Il tecnico saluta la squadra prima del ritiro, ma non può presenziare al lavoro estivo, ripresentandosi, nuovamente segnato, prima della Coppa Italia con il Cosenza. Si porta i senatori in conferenza stampa alla vigilia della prima di campionato con la Lazio, ma la magia del primo anno e mezzo sul campo pare svanita: il Bologna fatica, pareggia soffrendo con Verona, Salernitana e Spezia, perde a Roma nonostante un primo tempo giocato in superiorità numerica, e a Milano con il Milan. «Cosa mi aspetto domani? di essere ancora vivo», dichiara dopo il pareggio di La Spezia, quando iniziano a circolare le indiscrezioni relative alla sua panchina in bilico. Lunedì, Sinisa è costretto in ospedale per controlli e poi torna a casa a Roma, mentre la società decide il futuro del tecnico. Ieri, infine, l'esonero: «La decisione più difficile che ho preso da quando sono qui», ha dichiarato il presidente Joey Saputo. Adesso inizia la caccia al sostituto: De Zerbi era l'obiettivo numero uno ma ha rifiutato la chiamata. Claudio Ranieri al momento è in pole per la panchina, subito dietro c’è Thiago Motta.
Paride Di Noia