Il Cagliari su Salamon Pescara tenta il rilancio

25 Agosto 2015

I sardi cercano di soffiare il difensore che però prende tempo

PESCARA. Colpo basso del Cagliari che irrompe su Bartosz Salamon e prova a soffiarlo al Pescara. Le prime voci ieri mattina, poi la dura realtà. Sembra un brutto incubo per i tifosi biancazzurri che rischiano di non rivedere il forte centrale polacco in maglia biancazzurra. Si sa, la storia del calcio è piena di clamorosi dietrofront, ma stavolta il racconto potrebbe assumere connotati tragicomici. Dalla fine di giugno, infatti, il Delfino aveva intenzione di riportare Salamon in Abruzzo e il calciatore aveva sempre dato la disponibilità al trasferimento. La settimana scorsa il presidente Daniele Sebastiani aveva ricevuto l’ok dalla Sampdoria per il prestito oneroso con obbligo di riscatto in caso di promozione in serie A. Le firme sembravano una pura formalità, invece domenica il Cagliari ha contattato il giocatore e il patron Massimo Ferrero per piazzare il colpo. Quest’ultimo ha ritenuto soddisfacente l’offerta (circa 1,2 milioni di euro). Ma l’aspetto più incredibile è che il polacco era già a Pescara da domenica pomeriggio, alloggiato all’hotel Dragonara, dove abitualmente la squadra si appoggia per i raduni nei giorni che precedono le partite. Addirittura, il nome del 24enne era presente nella lista stilata da Massimo Oddo dei giocatori che ieri mattina dovevano allenarsi al Poggio degli Ulivi. Inoltre, l’arrivo di Bartosz era stato fatto slittare a questa settimana per fargli scontare la squalifica rimediata dopo l’ultima sfida nella finalissima di Bologna. Un modo per averlo a disposizione già dalla prima gara di campionato. Ma la firma è slittata per l’irruzione del Cagliari e la giornata di ieri è stata caratterizzata da fitti contatti tra i protagonisti della vicenda con Salamon che si è preso qualche ora per dare una risposta definitiva all’offerta faraonica degli isolani: contratto di cinque anni a più 350mila euro a stagione. Inoltre, in caso di conquista della A da parte dei sardi, una clausola prevede che tale compenso venga raddoppiato. Una proposta difficile da rispedire al mittente, a differenza di quella fatta giorni fa dal Cesena e rifiutata dal calciatore che aveva promesso a Sebastiani di scendere di categoria solo per tornare a Pescara. Il ritardo nel mettere nero su bianco rischia di trasformarsi in un boomerang per il Delfino, dal momento che l’accordo con la Samp era già stato ratificato. Un eccesso di fiducia dei dirigenti pescaresi che, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, potrebbero essere costretti a trovare un sostituto. Ma Sebastiani non si è perso d’animo e nel pomeriggio ha pareggiato l’offerta cagliaritana proponendo un prestito con obbligo di riscatto a 1,3 milioni di euro alla prima presenza in campionato del difensore. Tuttavia, il club rossoblù resta in vantaggio per aver proposto un ingaggio superiore. La tifoseria resta in apprensione, oggi la vicenda volgerà al termine. Salamon sulle orme di Melchiorri? Anche l’attaccante, infatti, aveva detto di voler restare in riva all’Adriatico in caso di B, ma è finito sull’isola. Insomma, “In B solo a Pescara” potrebbe diventare uno slogan che sa di presa in giro per i tifosi biancazzurri. Nella vicenda c’è un altro aspetto comico. Pare, infatti, che per ricucire lo strappo il Cagliari abbia offerto al Pescara i suoi scarti, ossia uno tra Simone Benedetti e Dario Del Fabro.

Rossi ad Ascoli. L’altra notizia di ieri riguarda il passaggio di Andrea Rossi all’Ascoli in prestito biennale che si trasformerebbe in “obbligo” in caso di promozione dei marchigiani in serie A. Infine, nelle prossime ore l’Atalanta darà una risposta definitiva per Richmond Boakye. Ieri il responsabile dell’area tecnica dei nerazzurri, Giovanni Sartori, ha messo in guardia il Delfino. “Non è escluso», ha detto Sartori, «che Boakye resti a Bergamo. Non è ancora stata presa una decisione».

La squadra. Ieri doppia seduta. Al mattino lavoro in palestra, esercitazioni tattiche e partitella nel pomeriggio. Assenti gli infortunati Cosic, Esposito, Bunoza, Valoti e Memushaj. Nei prossimi giorni quest’ultimo dovrà operarsi alla caviglia e rimarrà fuori per due mesi. Domani alle 17 amichevole a Roseto contro il San Nicolò, mentre sabato alle 20.30 all’Adriatico l’ultimo test pre-campionato contro L’Aquila.

Giovanni Tontodonati

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