Il cagliaritano Cocco: «Se segno non esulto»

18 Febbraio 2016

La carica del rientrante Verre: «Faremo una grande partita»

PESCARA. “Forza Casteddu”. In questi giorni avrà ricevuto tanti messaggi del genere dagli amici. Lui, ovviamente, fa gli scongiuri e spera di rovinare il sabato pomeriggio alla capolista. Sabato il Pescara sbarcherà a Cagliari per il big-match contro la squadra di Rastelli: non sarà una giornata come le altre per Andrea Cocco, l’attaccante biancazzurro cresciuto proprio nel capoluogo sardo. Emozioni forti, cuore in subbuglio per Cocco, cagliaritano doc, che sfida il suo passato. Il bomber dello scorso torneo di B ha già fatto sapere che se sabato dovesse segnare non esulterà. Non potrebbe mai gioire appieno davanti a quella maglia che ha sognato da bambino e indossato fino a qualche anno fa. Cocco, infatti, è cresciuto nel club rossoblù che lo fece esordire in serie A il 21 dicembre del 2005 quando aveva appena 19 anni. In Primavera ha giocato insieme a Marco Sau, con il quale sabato scambierà la maglia. Sau continua a segnare, mentre Cocco quest’anno ha realizzato un solo gol (su rigore) e non riesce ancora a ritrovare il feeling con la porta. «In campionato è la prima volta che gioco al Sant’Elia», racconta il numero 19 del Pescara. «Ho già affrontato il Cagliari, in coppa Italia, quando ero all’Albinoleffe ma adesso sarà diverso. Partita emozionante per me, perché in quello stadio sono cresciuto e da Cagliari ho spiccato il volo. Dopo il calcio d’inizio, però, l’emozione passera».

Magari potrebbe tornare a gonfiare la rete a “casa sua”. «A prescindere dalla sfida con il Cagliari, pagherei per fare gol perché aiuterebbe il Pescara. Sarei felice per la squadra».

Il Cagliari in casa è una macchina da guerra, non perde in casa dallo scorso 17 maggio ed è la squadra in Europa che ha fatto più punti in casa. 37 punti in 13 gare, come il Barcellona, mentre il Real ne ha totalizzati 34, il Siviglia 33, Napoli e Psg 32. «Loro non hanno mai perso? Quindi per noi è una buona statistica e abbiamo le carte in regola per provare a centrare la vittoria», continua l’attaccante, che l’anno scorso ha fatto faville con la maglia del Vicenza. L’involuzione è palese. «Non è successo nulla. Non credo che un giocatore diventi scarso da un giorno all’altro o forte allo stesso modo. Sto vivendo un periodo un po’ così e devo lavorare per far cambiare idea al mister».

E contro il Cagliari partirà di nuovo dalla panchina e gli spazi sono sempre di meno. «Difficile trovare spazio perché i miei compagni stanno facendo benissimo. Io darò il mio contributo quando verrò chiamato in causa. Devo lavorare e basta, senza attenuanti».

Quella del Sant’Elia potrebbe essere una decisiva per il Pescara? «Da qui alla fine sono tutte gare importanti perché il calendario è sempre più corto. Sarebbe tanta roba fare risultato positivo in casa del Cagliari. Per batterlo dovremo essere perfetti, in casa è forte e non dobbiamo lasciare spazi agli attaccanti. All’andata li abbiamo messi in difficoltà, ma se dovessi segnare non esulterei per rispetto».

E Cocco rivedrà i suoi vecchi compagni. «Conosco bene Cinelli, Di Gennaro e sono amico di Sau. Con lui ho fatto anche il settore giovanile assieme. In tanti mi hanno chiesto di scambiare la maglia, ma alla fine la mia la darò a Sau». Cocco dunque spera di riprendersi il Pescara, quel Pescara che non ha voluto lasciare nel calciomercato di gennaio nonostante diverse richieste. «Sono voluto rimanere perché qui sto bene e voglio vincere con questa maglia. Ora tocca a me». L’attaccante, quindi, partirà dalla panchina, mentre Valerio Verre è pronto per riprendere posto a centrocampo dopo la squalifica. «Flessione? Non si possono vincere tutte le gare», dice la mezzala. «Abbiamo fatto una grande impresa con le sette vittorie. Ci può stare pareggiare, l’importante è dare continuità ai risultati e dobbiamo farlo anche a Cagliari. Andremo lì per fare una grande gara».

Notiziario. Verde e Fiorillo ieri sono rimasti fermi per un leggero stato influenzale e domani dovrebbero tornare in gruppo. Prosegue il lavoro di recupero di Campagnaro, che oggi pomeriggio sostenerà il provino decisivo.

Lapa-Perù. Secondo alcuni organi d’informazione peruviani, come todosports, Gianluca Lapadula avrebbe detto sì al ct del Perù Ricardo Gareca. Dal suo entourage non arrivano conferme, ma in Perù sono molto fiduciosi.

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