Il calcio sceglie il futuro: Tavecchio o Abodi?
I dilettanti abruzzesi con il presidente uscente, il guardiese De Sanctis e Bruno (Pescara) con lo sfidante
Il calcio italiano va alla conta: questa mattina _ assemblea fissata alle ore 11,30 _ a Fiumicino si vota per l'elezione del presidente federale e il mondo del pallone deve scegliere se confermare Carlo Tavecchio, 73 anni, lombardo di Ponte Lambro, oppure dare fiducia a Andrea Abodi, romano di 56 anni, capo della Lega serie B. Sarà un duello destinato a risolversi sul filo di lana. Nelle ultime ore si è scatenata una guerra per cercare di convincere i singoli delegati delle varie leghe. Formalmente chi parte avvantaggiato è Carlo Tavecchio, grazie anche all'appoggio dell'associazione allenatori. Che per la prima volta voterà in disaccordo con l'associazione calciatori. Secondo i calcoli che si è fatto il presidente uscente dovrebbe arrivare al 54% dei voti, mettendo insieme quelli della Lega serie A (12%), della Lnd (34%) e degli allenatori (10%). Di diverso avviso Andrea Abodi _ sostenuto da serie B (5%), Aic (20%), e Lega Pro (17%) _ secondo il quale la lotta è alla pari, 50 e 50.Le parti differiscono nelle valutazioni, appunto perché l'opera di convincimento viene fatta sui singoli delegati, non solo sui presidenti di Lega che si sono già espressi. E' lotta all'ultimo voto, quello che può fare la differenza. Le parti più granitiche dovrebbero essere quelle gestite da Damiano Tommasi (Aic), pro Abodi, e Renzo Ulivieri (Aiac), pro Tavecchio. Il 2% è rappresentato dagli arbitri, quindi da Nicchi che mai come in questa occasione potrebbe rivelarsi decisivo, anche nel caso decidesse di astenersi.
Tavecchio è sostenuto dalla premiata ditta Galliani&Lotito. Due anni e mezzo fa c'era anche Macalli, in rappresentanza della Lega Pro. Questa volta la terza serie nazionale, guidata dall'abruzzese Gabriele Gravina, gli è contro. E appoggia Abodi. A quel che sembra anche quello della Lega Pro è un blocco granitico. La serie A vacilla, non a caso l'indicazione arrivata dall'assemblea è quella di un sostegno a Tavecchio a maggioranza. Bisogna verificare quale maggioranza. Occorre vedere che cosa farà la Juventus che nell'agosto del 2014 osteggiava Tavecchio e che ultimamente gli ha fatto delle aperture di credito. E poi le cosiddette medio piccole, oltre a Roma e Napoli.
Gli abruzzesi. Sono tre i delegati: Walter Pili, presidente del Tornareccio, Marino Sarra, vice presidente dell'Amiternina e Giovanni Sorgi. Tutti supplenti eletti nell'assemblea del dicembre scorso. Quelli effettivi, Antonio Marini, Gianluca Pace e Gianluigi Ricchioni, per motivi vari, sono ufficialmente indisponibili. L'indicazione dei tre delegati abruzzesi è di votare per la conferma di Tavecchio, così come stabilito dai club che hanno rieletto Daniele Ortolano a capo del comitato regionale. E Ortolano, presente anche lui questa mattina a Fiumicino, all'hotel Hilton, appoggia Tavecchio. Altro abruzzese è Morgan De Sanctis, il portiere di Guardiagrele del Monaco, il quale voterà per conto dell'associazione calciatori, così come Alessandro Bruno, il centrocampista beneventano del Pescara. Entrambi per Abodi.
@roccocoletti1
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