Il Campli ferma la capolista Ortona

2 Marzo 2015

Il derby va ai farnesi trascinati dal caloroso pubblico di casa. Il Pescara torna al successo sul campo del Civitanova

CAMPLI. L’impresa di giornata è del Globo Allianz Campli che ferma la corsa, dopo diciotto vittorie consecutive, della capolista We’re Ortona. Al PalaBorgognoni è andato in scena un bel derby. Magari non dal punto di vista del bel gioco – tanti gli errori e punteggio basso – ma di sicuro sotto il profilo agonistico. Intensità e determinazione non sono mancate da nessuna parte. La squadra di coach Piero Millina, sotto tono rispetto alle ultime uscite, ha avuto, però, il merito di crederci sempre anche quando Ortona sembrava essere in controllo. Il parziale dell’ultimo quarto d’altronde (17-6) è eloquente per i farnesi, che a fine gara possono gioire con i propri tifosi per la settima vittoria di fila. Bel pubblico al Pala Borgognoni per una bella giornata di sport.

Non all’altezza l’arbitraggio della coppia marchigiana. Alla fine, il pubblico di casa ha sicuramente trascinato Di Giuliomaria & compagni. E proprio il centro farnese è stato l’mvp del confronto con 9/16 al tiro e 8 rimbalzi, oltre ad una carica agonistica invidiabile. Dall’altra parte molto bene Comignani (3/6 da tre). C’è equilibrio fino a metà secondo quarto quando Ortona prova a scappare proprio con Comignani e Brown, 23-30. Nel terzo periodo gli ospiti di coach Sorgentone volano sino al +10 (33-43, 38-48) e toccano anche il +12, 38-50 con Diomede al 29’.

La sfida sembra indirizzata verso la We’re ma l’ultimo quarto del Globo Allianz Campli è da applausi. Di Giuliomaria è il trascinatore, la difesa farnese fa il resto. Sorpasso al 34’, 53-52, controsorpasso con Leonzio qualche istante più tardi. Ortona con due minuti e poco più da giocare è sul +5, 53-58. Ma Campli non muore mai e trova la parità con Gaeta, 58-58, a novanta secondi dalla sirena conclusiva. Due tiri liberi di Di Giuliomaria portano la squadra del presidente Impaloni avanti (60-58) e nei restanti 14 secondi Ortona sbaglia per ben due volte e alza bandiera bianca. Il tiro libero di Bergamin decreta la vittoria della squadra di casa.

Matteo Falzon

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