Il Campus Italia parla anche abruzzese

22 Settembre 2021

I teramani De Angelis e De Ruvo nella selezione che gioca a Chieti 

CHIETI. Una scelta di vita. Non facile, non scontata, carica di sogni e speranze. È la scelta dei 18 ragazzi del Campus Italia, la squadra federale, con base a Chieti, creata dalla Federazione e nella quale militano i migliori talenti di 16 e 17 anni provenienti da tutta Italia. Una scelta di vita, perché mettere la pallamano al primo posto vuol dire tante cose: cambiare scuola, allontanarsi dalla famiglia, allenarsi ogni giorno senza soste. Il luogo scelto dalla Federazione è quel centro tecnico, “La Casa della Pallamano”, che il Presidente del Coni Malagò ha salutato con entusiasmo nell’inaugurazione del 3 settembre scorso. Banco di prova settimanale è il campionato di serie A2, dove per ora sono arrivate una vittoria contro Bologna e una sconfitta a Cingoli.
Sabato a Chieti arriverà il Romagna. La selezione federale è inserita nel girone B con le abruzzesi Pescara e Teramo. E di origine teramana sono due dei talenti che si allenano sotto la guida di Riccardo Trillini, il ct delle Nazionali: Tommaso De Angelis e Federico De Ruvo, 16 e 17 anni, arrivano da una delle città-simbolo del movimento italiano. «Col Campus ci nutriamo di pallamano ogni giorno: i ritmi sono alti, è vero, ma è quello che volevamo», dice Tommaso, ala sinistra che già lo scorso anno, assieme al fratello Alessandro, aveva salutato la sua Teramo per giocare in A1 a Fasano. Figlio d’arte, per giunta: papà Roberto giocatore, mamma Tiziana a lungo anche in maglia azzurra. Ora la decisione di abbracciare il progetto del Campus: «È una possibilità unica, che tanti ragazzi vorrebbero avere. Ogni giorno ci alleniamo al massimo coi migliori allenatori, in un impianto dedicato a noi, e tutto con una squadra di coetanei. È bellissimo». Stesso entusiasmo per Federico, terzino fino allo scorso anno in forza alla Lions Teramo: «Sono certo che questa sarà un’esperienza in grado di farmi crescere molto dal punto di vista sportivo e umano». Obiettivi chiari, sogni ambiziosi: «Vorrei vincere gli Europei con la Nazionale», confessa.
I ragazzi vivono insieme l’intera giornata. Scuola al mattino, allenamento al pomeriggio. L’obiettivo non è primeggiare in A2 – la squadra gioca fuori classifica – ma prepararsi ai prossimi impegni in Nazionale. In primis gli Europei U18 della prossima estate. Il sabato si gioca con addosso la maglia un po’ azzurra, come la Nazionale, e un po’ bianca, verde e celeste. Come le montagne, le colline e il mare d’Abruzzo, la regione che ha accolto il Campus. Insomma, un progetto nazionale radicato sul territorio. E tutto nel segno della pallamano.