Il Celano si arrende alla Recanatese

20 Ottobre 2014

I marsicani sprecano un rigore, restano in 9 e contestano l’arbitro

CELANO. La settima giornata del campionato di serie D girone F ha visto il Celano interrompere la propria serie positiva che durava da due giornate. Dopo la vittoria contro l’Agnonese e la buona prestazione di Giulianova culminata con il pareggio, arriva contro la Recanatese un’inaspettata battuta d’arresto. Appesantiscono la sconfitta i diversi infortuni e le tante squalifiche. Il Celano parte con il piglio giusto, costruisce a centrocampo e cerca di colpire sugli esterni, soprattutto sulla destra con Luzi che si rende molto pericoloso nell’uno contro uno. Luiso riconferma in mezzo al campo la coppia Suleman-Marfia e affida l’attacco alle notevoli doti aeree di Buongiorno. Al 16’ la Recanatese passa: verticalizzazione del centrocampo ospite, la difesa marsicana lascia colpevolmente scorrere la palla e Marolda a tu per tu con Amabile non può sbagliare. Dieci minuti dopo, altro errore marsicano: Galli si ritrova in area spalle alla porta, l’estremo marsicano cerca di sottrargli il pallone ma lo mette a terra; l’arbitro indica il dischetto e lo stesso Galli firma il 2-0. Al 40’ il Celano spreca una ghiotta occasione per accorciare le distanze con Marfia che si incarica di calciare il rigore procurato dall’ottimo Luzi: il tiro è preciso ma debole, Verdicchio si stende alla sua destra e para. Allo scadere della prima frazione il Celano reclama un altro penalty ma il direttore di gara lascia correre tra le proteste. Nella ripresa altra decisione arbitrale molto contestata, dopo l’espulsione di Mercogliano. Al 29’ Luiso azzecca il cambio: fuori Suleman e dentro il giovane Sambù che al primo pallone toccato trova il gol della domenica. Passano pochi minuti e l’arbitro Dante di Roma decreta la fine dei giochi. Arriva, infatti, un altro rosso diretto: questa volta la vittima della discussa decisione arbitrale è il neo-entrato Calabrese.

Il Celano, in 9 contro 11, deve arrendersi nel finale al terzo gol ospite che viene siglato ancora da Marolda, bravo a non finire in fuorigioco e a freddare l’estremo difensore di casa.

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