Il Celano spreca, la Sant esulta: marsicani fuori

celano1santegidiese1CELANO: Luciani, Mozetti (33’ st Buttari), Petrucci, Rocchino, De Vitis, Puglielli, Paneccasio, D’Agostini (23’ st Macchia), Bruni, Cellucci (39’ st Di Giovambattista), D’Amore. A...
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CELANO: Luciani, Mozetti (33’ st Buttari), Petrucci, Rocchino, De Vitis, Puglielli, Paneccasio, D’Agostini (23’ st Macchia), Bruni, Cellucci (39’ st Di Giovambattista), D’Amore. A disp: Marchetti, Ranieri, Volpe, Graziani, Rughetti, Neri. All: Iodice
SANTEGIDIESE: Gragnoli, Cicconi, Manguar (23’ st Grazioli), Druda, Cichella, Mariani, Dioum (31’ st Pantoni), Petronio, Pendenza (44’ st Di Sabatino), Manari, Cisbani (23’ st Kuqi). A disp: Porrini, Bashaliu, Graziani. All: Cichella
Arbitro: Costantini di Pescara
Reti: Bruni su rigore al 32’ pt e Manari su rigore al 42’ pt
Note: ammoniti Luciani, De Vitis, Puglielli, D’Amore, D’Agostini, Gragnoli, Mariani, Dioum e Cisbani
CELANO
Il Celano pareggia, saluta la coppa Italia ma può ampiamente recriminare. Ed è forse questa la nota lieta del pomeriggio dello stadio Piccone, tornato ad abbracciare i biancazzurri dopo la vittoria nello spareggio contro il San Benedetto che ha sancito il ritorno in Eccellenza dopo sette anni di purgatorio. Un debutto casalingo agrodolce: se è vero, infatti, che a passare il turno è la Santegidiese (forte del 3-1 della gara d’andata), lo è anche il fatto che a mangiarsi le mani per l’occasione sprecata è proprio l’undici di Iodice. Soprattutto per i due rigori respinti da un super Gragnoli, che avrebbero potuto ribaltare le sorti della qualificazione. Nulla da dire sull’approccio alla partita: il Celano parte forte, fortissimo, e a frapporsi sulla via del vantaggio è soltanto uno straordinario Gragnoli, in grado di superarsi per due volte dagli undici metri. Lo sfortunato protagonista di giornata è allora Cellucci: entrambi i tentativi falliti portano la sua firma. Ma i marsicani sono straripanti e allora l’1-0 di Bruni (su rigore) arriva dopo pochi minuti, nemmeno il tempo di smaltire la delusione. Ma quando la strada verso la rimonta sembrava essere tornata in discesa, la Santegidiese rimette la testa fuori dal guscio e agguanta il pareggio: l’1-1 è opera di Manari ancora dal dischetto. Nei secondi quarantacinque minuti i padroni di casa sfiorano il gol con Bruni in due occasioni. La Sant è pericolosa nel finale con Pendenza. Soddisfatto comuque Iodice: «Una grande prestazione, la squadra inizia ad avere un’identità».
Luca Pulsoni
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CELANO: Luciani, Mozetti (33’ st Buttari), Petrucci, Rocchino, De Vitis, Puglielli, Paneccasio, D’Agostini (23’ st Macchia), Bruni, Cellucci (39’ st Di Giovambattista), D’Amore. A disp: Marchetti, Ranieri, Volpe, Graziani, Rughetti, Neri. All: Iodice
SANTEGIDIESE: Gragnoli, Cicconi, Manguar (23’ st Grazioli), Druda, Cichella, Mariani, Dioum (31’ st Pantoni), Petronio, Pendenza (44’ st Di Sabatino), Manari, Cisbani (23’ st Kuqi). A disp: Porrini, Bashaliu, Graziani. All: Cichella
Arbitro: Costantini di Pescara
Reti: Bruni su rigore al 32’ pt e Manari su rigore al 42’ pt
Note: ammoniti Luciani, De Vitis, Puglielli, D’Amore, D’Agostini, Gragnoli, Mariani, Dioum e Cisbani
CELANO
Il Celano pareggia, saluta la coppa Italia ma può ampiamente recriminare. Ed è forse questa la nota lieta del pomeriggio dello stadio Piccone, tornato ad abbracciare i biancazzurri dopo la vittoria nello spareggio contro il San Benedetto che ha sancito il ritorno in Eccellenza dopo sette anni di purgatorio. Un debutto casalingo agrodolce: se è vero, infatti, che a passare il turno è la Santegidiese (forte del 3-1 della gara d’andata), lo è anche il fatto che a mangiarsi le mani per l’occasione sprecata è proprio l’undici di Iodice. Soprattutto per i due rigori respinti da un super Gragnoli, che avrebbero potuto ribaltare le sorti della qualificazione. Nulla da dire sull’approccio alla partita: il Celano parte forte, fortissimo, e a frapporsi sulla via del vantaggio è soltanto uno straordinario Gragnoli, in grado di superarsi per due volte dagli undici metri. Lo sfortunato protagonista di giornata è allora Cellucci: entrambi i tentativi falliti portano la sua firma. Ma i marsicani sono straripanti e allora l’1-0 di Bruni (su rigore) arriva dopo pochi minuti, nemmeno il tempo di smaltire la delusione. Ma quando la strada verso la rimonta sembrava essere tornata in discesa, la Santegidiese rimette la testa fuori dal guscio e agguanta il pareggio: l’1-1 è opera di Manari ancora dal dischetto. Nei secondi quarantacinque minuti i padroni di casa sfiorano il gol con Bruni in due occasioni. La Sant è pericolosa nel finale con Pendenza. Soddisfatto comuque Iodice: «Una grande prestazione, la squadra inizia ad avere un’identità».
Luca Pulsoni

