Il Chieti blocca il Pineto, il pari accontenta tutti

Teatini a +3 sulla zona play out, la capolista aspetta il recupero di mercoledì
chieti0
pineto0
CHIETI (3-5-2): Serra 6,5; Spinelli 6,5, Salto 6,5, Di Renzo 6,5; Masawoud 6,5, Rossi 6, Paglia 5,5 (36’ st Bregasi sv), Mercuri 6, Di Prisco 6 (21’ st Cesario 5,5); Mancini 6, Anticoli 5,5 (12’ st Riosa 5,5). A disp: Piarulli, D’Innocenzo, Barbetta, Campera, Romagno, Bordon. Allenatore: Chianese.
PINETO (3-5-2): Mercorelli 6,5; Ceccacci 6,5, Di Filippo 6,5 , Nonni 6,5; Milani 6, Foglia 6, Minincleri 5,5 (15’ st Lo Sicco 6), Forgione 5,5 (25’ st Allegretti 5,5), Traini 6; Njambè 6, Maio 5,5 (21’ st Emili 5,5). A disp: D’Egidio, Braghini, Domizi, Capaldo, Lucarini, Pica. Allenatore: Amaolo.
Arbitro: Silvestri di Roma 1.
Note: !pettatori 700. Ammoniti Spinelli, Nonni, Foglia e Maio. Angoli 2-4.
CHIETI
Un pareggio giusto che accontenta tutti. Il Pineto resta saldamente al comando a +6 sul Senigallia e con una gara da recuperare, mercoledì in casa con la Cynthialbalonga. Il Chieti mantiene il +3 sui play out e può ritenersi soddisfatto per aver tenuto testa alla prima della classe del girone F della serie D. All’Angelini termina 0-0 un derby equilibrato e agonisticamente intenso. I neroverdi sono partiti contratti nel primo tempo, poi hanno preso le misure alla capolista e hanno giocato perfino meglio nella ripresa. Al Chieti è mancato solo il gol e la sterilità offensiva è ormai una costante negativa per la squadra di Chianese che si contrappone alla grande solidità difensiva, dimostrata anche davanti al secondo miglior attacco del girone. Se non segni, però, non vinci. Solo una rete realizzata nelle ultime sei partite. Anche nel derby i teatini sono stati poco concreti negli ultimi venti metri, peccando di reattività e sbagliando le scelte. Clamoroso il contropiede due contro due sprecato all’86’ con Riosa lento a servire Cesario, poi fermato da Foglia. Nell’occasione i neroverdi hanno protestato per un presunto fallo da rigore. Non è stato il solito Pineto. Amaolo, con Lo Sicco al rientro ma ancora a mezzo servizio e lasciato inizialmente in panchina, ha adattato Minincleri nel ruolo di regista. La manovra dei biancazzurri è stata lenta, nonostante l’avvio avesse fatto presagire a un arrembaggio della squadra di Amaolo, pericolosa subito con gli spunti di Traini e Njambè. Così non è stato. Il Chieti, dopo i primi dieci minuti di confusione, è cresciuto alla distanza e non ha sfigurato al cospetto di una corazzata. Il migliore dei neroverdi è stato Masawoud, al rientro dopo tre turni di squalifica, che con la sua velocità e i suoi strappi ha dato vivacità alla manovra offensiva. È negli ultimi venti metri, però, che il Chieti si perde. Al 27’ errore di Minincleri, Di Prisco serve al centro Rossi che tutto solo colpisce debolmente di testa. Il Pineto non riesce a costruire gioco, ma al 42’ i biancazzurri sono pericolosi con un tiro di Minincleri. Serra respinge sui piedi di Njambè che ribatte in rete, ma il gol viene annullato per fuorigioco (al limite) del camerunense. Sarà questa la prima e unica azione da gol del Pineto, che nella ripresa non tira mai in porta. Merito del Chieti, che prende campo e coraggio e in avvio del secondo tempo impegna due volte Mercorelli su calcio piazzato prima con Spinelli e poi con Rossi. Amaolo cambia l’attacco con gli inserimenti di Emili e Allegretti, ma il Pineto si fa vedere solo con uno spunto di Njambè, fermato dall’uscita provvidenziale di Serra. I biancazzurri tremano sul colpo di testa di Di Renzo e nel finale sul contropiede sprecato da Riosa e Cesario. Il Chieti esce tra gli applausi dei tifosi. È vero che è il terzo pareggio consecutivo, è vero che la squadra non vince dal 22 gennaio, ma questo è un punto d’oro per la salvezza. E lo è anche per il Pineto che, pur non brillando, mantiene a distanza il Senigallia e mercoledì battendo la Cynthialbalonga ha l’occasione di allungare a +9. Sarebbe un passo decisivo verso la serie C.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
pineto0
CHIETI (3-5-2): Serra 6,5; Spinelli 6,5, Salto 6,5, Di Renzo 6,5; Masawoud 6,5, Rossi 6, Paglia 5,5 (36’ st Bregasi sv), Mercuri 6, Di Prisco 6 (21’ st Cesario 5,5); Mancini 6, Anticoli 5,5 (12’ st Riosa 5,5). A disp: Piarulli, D’Innocenzo, Barbetta, Campera, Romagno, Bordon. Allenatore: Chianese.
PINETO (3-5-2): Mercorelli 6,5; Ceccacci 6,5, Di Filippo 6,5 , Nonni 6,5; Milani 6, Foglia 6, Minincleri 5,5 (15’ st Lo Sicco 6), Forgione 5,5 (25’ st Allegretti 5,5), Traini 6; Njambè 6, Maio 5,5 (21’ st Emili 5,5). A disp: D’Egidio, Braghini, Domizi, Capaldo, Lucarini, Pica. Allenatore: Amaolo.
Arbitro: Silvestri di Roma 1.
Note: !pettatori 700. Ammoniti Spinelli, Nonni, Foglia e Maio. Angoli 2-4.
CHIETI
Un pareggio giusto che accontenta tutti. Il Pineto resta saldamente al comando a +6 sul Senigallia e con una gara da recuperare, mercoledì in casa con la Cynthialbalonga. Il Chieti mantiene il +3 sui play out e può ritenersi soddisfatto per aver tenuto testa alla prima della classe del girone F della serie D. All’Angelini termina 0-0 un derby equilibrato e agonisticamente intenso. I neroverdi sono partiti contratti nel primo tempo, poi hanno preso le misure alla capolista e hanno giocato perfino meglio nella ripresa. Al Chieti è mancato solo il gol e la sterilità offensiva è ormai una costante negativa per la squadra di Chianese che si contrappone alla grande solidità difensiva, dimostrata anche davanti al secondo miglior attacco del girone. Se non segni, però, non vinci. Solo una rete realizzata nelle ultime sei partite. Anche nel derby i teatini sono stati poco concreti negli ultimi venti metri, peccando di reattività e sbagliando le scelte. Clamoroso il contropiede due contro due sprecato all’86’ con Riosa lento a servire Cesario, poi fermato da Foglia. Nell’occasione i neroverdi hanno protestato per un presunto fallo da rigore. Non è stato il solito Pineto. Amaolo, con Lo Sicco al rientro ma ancora a mezzo servizio e lasciato inizialmente in panchina, ha adattato Minincleri nel ruolo di regista. La manovra dei biancazzurri è stata lenta, nonostante l’avvio avesse fatto presagire a un arrembaggio della squadra di Amaolo, pericolosa subito con gli spunti di Traini e Njambè. Così non è stato. Il Chieti, dopo i primi dieci minuti di confusione, è cresciuto alla distanza e non ha sfigurato al cospetto di una corazzata. Il migliore dei neroverdi è stato Masawoud, al rientro dopo tre turni di squalifica, che con la sua velocità e i suoi strappi ha dato vivacità alla manovra offensiva. È negli ultimi venti metri, però, che il Chieti si perde. Al 27’ errore di Minincleri, Di Prisco serve al centro Rossi che tutto solo colpisce debolmente di testa. Il Pineto non riesce a costruire gioco, ma al 42’ i biancazzurri sono pericolosi con un tiro di Minincleri. Serra respinge sui piedi di Njambè che ribatte in rete, ma il gol viene annullato per fuorigioco (al limite) del camerunense. Sarà questa la prima e unica azione da gol del Pineto, che nella ripresa non tira mai in porta. Merito del Chieti, che prende campo e coraggio e in avvio del secondo tempo impegna due volte Mercorelli su calcio piazzato prima con Spinelli e poi con Rossi. Amaolo cambia l’attacco con gli inserimenti di Emili e Allegretti, ma il Pineto si fa vedere solo con uno spunto di Njambè, fermato dall’uscita provvidenziale di Serra. I biancazzurri tremano sul colpo di testa di Di Renzo e nel finale sul contropiede sprecato da Riosa e Cesario. Il Chieti esce tra gli applausi dei tifosi. È vero che è il terzo pareggio consecutivo, è vero che la squadra non vince dal 22 gennaio, ma questo è un punto d’oro per la salvezza. E lo è anche per il Pineto che, pur non brillando, mantiene a distanza il Senigallia e mercoledì battendo la Cynthialbalonga ha l’occasione di allungare a +9. Sarebbe un passo decisivo verso la serie C.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

