Il Chieti cerca gli stranieri: piace la guardia Cromer

Basket, la società segue la pista che porta allo statunitense in forza a Udine A Colle Marcone camp col ct dell’Italdonne Lardo: «Bello rivedere i teatini in A2»
CHIETI. Chieti Basket sempre vigile sul mercato dopo gli ingaggi del play Piazza, del centro Bozzetto e dell’ala Santiangeli. Si segue la pista che porta verso la guardia statunitense T.J. Cromer, classe ’95, 196 cm, lo scorso anno a Udine (15,4 punti 4 rimbalzi 4 assist), giocatore dai notevoli mezzi fisici, abile nell’uno contro uno. Ieri, intanto, quaranta ragazzini a tirare a canestro sotto il sole presso lo Sporting Club di località Colle Marcone a Chieti. In mezzo a loro, Lino Lardo, da due settimane allenatore della Nazionale azzurra femminile, e Malì Pomilio che, della stessa Nazionale è stata per anni protagonista in senso assoluto. Immagini tratte dal “Summer Camp Integra”, organizzato dai tecnici teatini Pino Di Paolo e Giacomo Piersante che, per due settimane, coinvolgerà circa 100 piccoli atleti. Prevista la visita al Camp di diversi cestisti abruzzesi come Giampaolo Ricci, Pierpaolo Marini, Simone Pepe, Emidio Di Donato e Fabrizio Gialloreto, da ognuno di loro una testimonianza di passione sportiva e più di uno spunto da consegnare alla curiosità dei ragazzi. «Scopo del Camp, giunto alla quarta edizione», spiega Di Paolo, nella passata stagione viceallenatore a Reggio Emilia, «è appunto quello di integrare in chiave cestistica aspetti tecnici, fisici e psicologici. Ci sono ragazzi di diverse società della zona e per tutti noi rappresenta un momento importante e pieno di stimoli».
Nello stesso Di Paolo il rammarico di non poter partecipare, causa Covid, all’appuntamento estivo annuale in Africa del progetto "Slums Dunk", portato avanti assieme ai cestisti Bruno Cerella e Tommaso Marino, sorride Malì Pomilio che, chiusa una prestigiosa carriera sul parquet, è stata responsabile di diversi centri giovanili: «Fa sempre piacere vedere con quanto entusiasmo i ragazzi si avvicinano a questo sport. Una palla in mano, tanta voglia di divertirsi e stare insieme. Sicuramente belle esperienze anche per noi».Lardo ha appena finito di rispondere alle domande dei ragazzini e appare oltremodo motivato dalla nomina a tecnico delle azzurre: «È un momento delicato per il mondo intero e, ovviamente, anche per lo sport. Ma sono certo che ne verremo fuori. Già noto come, dopo un momento di normale smarrimento, il mercato sia entrato nel vivo e diverse squadre, ad ogni livello, si stanno attrezzando. Magari anche con maggiore intelligenza e lungimiranza rispetto al passato». Inevitabile, con un tecnico che sulla panchina della Cestistica San Severo ha come collaboratore lo stesso Piersante, dare uno sguardo in chiave abruzzese al prossimo campionato di serie A2. «Mi dispiace che non ci sarà Roseto ma, al suo posto, torna Chieti, un’altra piazza dalle importanti tradizioni cestistiche. Credo sarà un bel campionato». Giuseppe Rendine
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