Il Chieti con Marino ha il passo della capolista

13 Aprile 2018

CHIETI. Fattore Marino. Con lui in panchina, il Chieti è primo in classifica. Lo dicono i numeri: nel girone di ritorno, da quando l'allenatore di origini campane ha preso il posto di Aielli, il...

CHIETI. Fattore Marino. Con lui in panchina, il Chieti è primo in classifica. Lo dicono i numeri: nel girone di ritorno, da quando l'allenatore di origini campane ha preso il posto di Aielli, il Chieti ha fatto 32 punti, gli stessi del Giulianova. Sette in più del Martinsicuro, otto in più del Paterno e dieci in più dello Spoltore, tutte squadre in lotta per i play off. Ad essere precisi, ad Alba Adriatica, nella prima di ritorno, in panchina c'era il vice di Aielli, Simone Di Martino, perché Marino doveva ancora risolvere il contratto con l'Avezzano. Ma la sostanza non cambia: il tecnico di Gualdo Tadino ha dato una marcia in più alla squadra, prendendola fuori dai play off e portandola fino al secondo posto che, con un vantaggio di cinque punti sulla terza, sembra ormai blindato a tre giornate dalla fine. Dieci vittorie (nove se si esclude quella di Alba), due pareggi e due sconfitte: è questo il bottino di Marino che ha una media di due punti a partita. Dall'esonero lampo di Avezzano al riscatto con il Chieti, la città che lo ha riaccolto a braccia aperte dopo la prima esperienza in D nella stagione 2015-2016. Marino è l'allenatore delle rimonte: anche nel primo anno di Chieti subentrò a febbraio a Ronci, prese la squadra dai play out e sfiorò i play off. Se a dicembre, dopo il pareggio con il River e la contestazione dei tifosi, il campionato sembrava segnato, con il ritorno dell'ex attaccante della Fermana la stagione ha preso una piega diversa e la promozione non è più un miraggio. Certo, la squadra è stata rinforzata con gli arrivi di Salvatore, Sassarini e Margarita e con i recuperi di Calderaro e Marinelli, ma la mano dell'allenatore è evidente. «E' cambiata la mentalità», spiega Marino, «adesso il Chieti è una squadra che fa sempre la partita sia in casa che in trasferta». Tanto lavoro sulla testa dei giocatori e tanto lavoro sul campo. Messo da parte il 4-3-3, utilizzato solo nelle prime partite, Marino ha trovato nel 4-4-2 il modulo ideale ma con la Torrese ha scelto il 4-3-1-2, con Lalli e Catalli più vicini e Selvallegra tra le linee, che potrebbe essere riproposto in vista dei play off. Alcuni giocatori sono rinati. Da Fruci, diventato titolare inamovibile, a Catalli, esploso nel girone di ritorno con nove gol, fino a Selvallegra, Calderaro e Simonetti. Domenica all'Angelini arriverà il Sambuceto: serve una vittoria per consolidare il secondo posto ed arrivare ad almeno dieci punti dalla quinta (al momento sono nove) per accedere direttamente alla finale play off regionale. La società ha abbassato a 4 euro il costo del biglietto in curva (un euro per gli under 16).
Giammarco Giardini
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