Il Chieti evita il ko in casa a due minuti dalla fine

13 Ottobre 2014

Esposito raccoglie una corta respinta del portiere della Jesina e segna l’1-1 Marchigiani per primi in vantaggio, i neroverdi pagano le troppe assenze

CHIETI. Rimaneggiato, ma con un cuore grande così. Il Chieti è una squadra che non molla mai. Lo aveva dimostrato una settimana fa vincendo in inferiorità numerica a Fermo, lo ha confermato ieri pareggiando in casa con la Jesina (1-1) nel finale.

Certo, quella marchigiana è tutt’altro che una corazzata, anzi la squadra di Bacci non ha ancora mai vinto in campionato e ha otto punti in meno dei neroverdi. Ma il Chieti, senza la qualità di Vitale a centrocampo e senza un attaccante di peso come Vano, non poteva fare di più. Soprattutto se di fronte aveva una squadra che, per stessa ammissione del suo allenatore, è venuta all’Angelini per difendersi e giocare soltanto di rimessa. Il copione della partita? Jesina tutta dietro la linea della palla e Chieti che non riesce a trovare sbocchi. E, per come si era messa, con la Jesina in vantaggio fino al 43’ della ripresa con un gol di Carnevale su grossa ingenuità di Giron, questo è un punto d’oro. Che, sì, fa scivolare il Chieti al terzo posto a -4 dalla capolista Maceratese, ma lo mantiene ancora imbattuto e la sensazione è che, con i rientri degli infortunati e qualche rinforzo a dicembre (la priorità è un bomber), la squadra possa lottare per la promozione.

Donato Ronci ha sette giocatori fuori tra infortuni e squalifiche e getta nella mischia il teatino Perfetti nel ruolo di regista. La raccomandazione del tecnico neroverde è quella di non forzare la giocata e di gestire il pallone per evitare le ripartenze della Jesina. L’azione spesso parte dai piedi dei due difensori centrali Cucinotta e Sbardella, ma la manovra del Chieti è troppa lenta e l’assenza di Vitale si fa sentire parecchio. La prima vera occasione è della Jesina: al 14’ Mattia Cardinali su punizione colpisce il palo, il pallone sbatte prima su Schina e poi sulla traversa con Cucinotta che salva sulla linea. Il Chieti è tutto in un calcio piazzato di Esposito che esalta i riflessi di Tavoni. I guai per Ronci non finiscono mai perché, dopo 25’, si blocca pure Corvino (botta al ginocchio), che zoppica in campo e viene sostituito a inizio ripresa da Arcamone. Ma negli spogliatoi il Chieti ci torna sotto di un gol perché al 43’ Carnevale taglia alle spalle di Giron, si presenta davanti a Schina e porta in vantaggio la Jesina. Ancora una volta, come contro la Civitanovese, la squadra neroverde è costretta a rincorrere. Ma, stavolta, fa una fatica pazzesca perché i marchigiani si chiudono bene e non concedono nulla: nonostante l’infortunio di Tittarelli che, dopo uno scontro di gioco finisce al pronto soccorso con tre punti di sutura sotto il mento, la Jesina resiste.

Ronci le prova tutte e alla mezzora passa al 4-2-4, giocando in avanti con due torri (Arcamone e Lorenzoni). La mossa della disperazione porta nel finale al meritato pareggio: Arcamone spizza di testa, Lorenzoni tira addosso a Tavoni e sulla respinta Esposito fa 1-1. «Andare sotto di un gol sul finire del primo tempo, su un grave errore di Giron, è stata una bella botta a livello mentale», argomenta Ronci, «ma siamo stati bravi a reagire e abbiamo dimostrato ancora una volta di non mollare mai. Queste sono partite che puoi anche perdere, quindi prendiamo con il sorriso questo punto che dà continuità ai risultati e fa classifica e morale».

Giammarco Giardini

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