Il Chieti ipoteca la promozione

25 Febbraio 2019

Un gol di Ricci piega la Torrese e spalanca le porte della D ai neroverdi, ora a +11 sulle seconde

CHIETI. Il conto alla rovescia è partito: il Chieti attende solo la matematica per festeggiare il ritorno in serie D. La vittoria con la Torrese vale più di un’ipoteca sulla promozione. All’Angelini i neroverdi si sbarazzano della vice capolista e spazzano via le residue speranze di primo posto della squadra di Cristofari. A sette giornate dalla fine, con un vantaggio di 11 punti sulle seconde, solo un suicidio sportivo potrebbe negare al Chieti il salto di categoria. La strada per la D è ormai tracciata. Ci pensa Daniele Ricci, teatino doc, a mettere una pietra sul campionato. L’inzuccata del capitano neroverde, il migliore in campo insieme a Di Lallo, fa esplodere di gioia gli 800 spettatori dell’Angelini e gela la Torrese, ora agganciata al secondo posto dal Sambuceto.
Non è stata una partita spettacolare. La Torrese, condannata a vincere per continuare a sperare, nel primo tempo ha ingabbiato il Chieti e ha giocato con personalità, anche se non è mai riuscita a impensierire Alonzi. I giallorossi sono stati anche sfortunati perché hanno perso per infortunio Chiacchiarelli, il giocatore con più qualità, dopo appena sedici minuti. Il Chieti, bloccato nella prima frazione, è uscito alla distanza nel secondo tempo, sfruttando un calo fisico e di intensità degli ospiti che si sono allungati e hanno concesso campo ai neroverdi, insuperabili in difesa con una prestazione super dei due centrali e più intraprendenti nella fase offensiva. Solo un episodio su palla inattiva poteva sbloccare una partita equilibrata e senza grandi occasioni. E così, al 19’ della ripresa, Ricci svetta più in alto di tutti sull’angolo battuto da Micciché e batte Bruno. La corsa sfrenata del capitano neroverde sotto la curva Volpi, inseguito da tutti i suoi compagni, racchiude l’importanza di un gol pesantissimo in chiave promozione. Il gol di Ricci ha spezzato le gambe alla Torrese, incapace di reagire e piuttosto nervosa. A farne le spese nel finale è stato Stacchiotti, espulso per un brutto fallo su Morales. Nel penultimo dei sette minuti di recupero, anche il Chieti è rimasto in dieci per l’espulsione (ingenua ed evitabile) di Rodia che si è beccato il secondo giallo per aver allontanato il pallone. È l’unica macchia di una vittoria, l’ennesima, che spalanca le porte della D ai teatini. «Ci siamo quasi», spiega il tecnico neroverde Lucarelli. «È una vittoria importante, ma non ancora decisiva. Siamo sulla strada giusta e dobbiamo insistere perché siamo vicini al traguardo. La partita? La Torrese è venuta qui per vincere e all’inizio ha provato a metterci in difficoltà. Noi siamo stati bravi a farli subito sfogare e a saper soffrire. Poi, nel secondo tempo, siamo usciti fuori e abbiamo meritato la vittoria».
«Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo», dice Cristofari, allenatore della Torrese. «Nella ripresa siamo scesi di intensità ed è venuta fuori la qualità del Chieti. Il pareggio era il risultato più giusto. Per noi era una finale e ce la siamo giocati a viso aperto. Ora per noi inizia un altro campionato: l’obiettivo diventa il secondo posto. E la partita di domenica con lo Spoltore è fondamentale».
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