Il Chieti non sa pungere e s’inchina al Campobasso

I neroverdi partono bene, ma il gol di Grandis mette le ali alla nuova capolista
campobasso1
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CAMPOBASSO (3-5-2): Esposito 6; Bonacchi 6, Di Filippo 6.5, Nonni 6.5; Pacillo 6.5, Serra 6, Maldonado 7 (45’ st Abonckelet sv), Grandis 7, Mengani 6.5 (13’ st Chrysovergis 6); Persichini 6.5 (40’ st De Cerchio sv), Di Nardo 6. A disp: Di Donato, Coquin, Lombari, Pontillo, Hulidov, Sdagui. Allenatore: Pergolizzi.
CHIETI (4-3-3): Serra 7.5; Canale 6 (45’ st Paletta sv), Postiglione 6, Conson 6; Masawoud 6, Salvatore 6 (34’ st Mazzei sv), Forgione 5.5 (11’ st Ardemagni 5), Gatto 5 (3’ st Marino 5), Caterino 5.5 (3’ st Di Sabatino 5.5); Fall 5.5, Mercuri 5.5. A disp: Bux, Marino, Mancini, Bartoli, Vesi. Allenatore: Chianese.
Arbitro: Teghille di Collegno (assistenti Rizzi di Barletta e Magnifico di Bari).
Rete: 23’ pt Grandis.
Note: presenti circa 3mila spettatori di cui 300 da Chieti. Ammoniti Mengani, Serra, Esposito, Gatto. Angoli 6-2.
CAMPOBASSO
Difficile fronteggiare un popolo che vuole la prima posizione e una squadra che, con i puntelli appropriati, punta decisamente a tornare tra i professionisti. Il Chieti se la gioca fino alla fine e riceve gli applausi di uno stadio che finisce per portare i suoi calciatori in tripudio. Difficile, però, fare di più contro questo Campobasso, duro, forte, marmoreo, ricoperto di acciaio dall’attacco alla difesa con pochissime sbavature e un impianto di gioco eccellente, sapientemente guidato da Rosario Pergolizzi. Chianese se l’è giocata, ha provato con tre punte, con Ardemagni dentro, con Paletta come quarta punta aggiunta, alla fine si è dovuto arrendere ma non ha di certo demeritato. Partita dai tre volti. Nei primi 23’ il Chieti ha controllato egregiamente una capolista che sembrava quasi bloccata. Poi, dopo il gol di Grandis, i molisani hanno preso il largo risultando in vantaggio con pieno merito. Nella ripresa, invece, i teatini non sono riusciti a cambiare l’esito di un confronto che andava, minuto dopo minuto, sempre più a favore dei padroni di casa. Insomma il Chieti non è riuscito ad invertire una tendenza manifestata, poi, nel finale, con una vittoria meritata per i molisani. Si comincia con una serpentina di Masawoud che entra in area e calcia a lato. Il Campobasso cresce con il passare dei minuti fino a trovare il gol del vantaggio. Mengani usa la bacchetta del direttore d’orchestra, Grandis è un fine esecutore. Tiro a giro e palla all’incrocio. Selvapiana impazzito. Campobasso che attacca ancora. Persichini, al 25’, va al tiro, palla deviata da Serra. Lo stadio, nonostante una folta presenza di tifosi ospiti, è una bolgia quando Di Nardo divora il raddoppio (32’) dopo una palla d’oro di Pacillo. Il bomber rossoblù, a tu per tu con Serra, spara alto. Campobasso che non la smette di attaccare ed al 41’ sfiora ancora il bersaglio con una punizione di Maldonado che bacia l’incrocio dei pali. Nella ripresa la partita s’impantana, diventa molto intensa e tattica. I neroverdi cercano con i cambi di spostare una situazione che non si sposta. Il Campobasso non molla un millimetro, il Chieti cerca di fare la partita. Invano. Al 29’ Persichini non è preciso nella conclusione, mentre, un minuto dopo, arriva una combinazione Chrysovergis-Maldonado-Serra, ma l’omologo che difende i pali neroverdi non è da meno e devia la conclusione dei centrocampista campobassano. Non è finita. Negli ultimi 10’ Campobasso ancora all’assalto con Persichini prima (36’) e Di Nardo poi (38’), ma la palla non entra; la precisione non c’è ed entrambi i tiri finiscono sul fondo. Per il Campobasso è festa grande, con la prima posizione conquistata con merito, per il Chieti c’è qualcosa da rivedere considerato l’esito di un confronto che ha avuto poche certezze e tanti dubbi, a partire dalla tenuta di diversi giocatori, alcuni dei quali arrivati da poco. L’attacco ha avuto pochi palloni giocabili, ma un po’ tutto il Chieti ha sofferto. D’altronde, non sempre si gioca contro la capolista. Mercoledì all’Angelini la sfida comntro il Matese.
Pierluigi Berar
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CAMPOBASSO (3-5-2): Esposito 6; Bonacchi 6, Di Filippo 6.5, Nonni 6.5; Pacillo 6.5, Serra 6, Maldonado 7 (45’ st Abonckelet sv), Grandis 7, Mengani 6.5 (13’ st Chrysovergis 6); Persichini 6.5 (40’ st De Cerchio sv), Di Nardo 6. A disp: Di Donato, Coquin, Lombari, Pontillo, Hulidov, Sdagui. Allenatore: Pergolizzi.
CHIETI (4-3-3): Serra 7.5; Canale 6 (45’ st Paletta sv), Postiglione 6, Conson 6; Masawoud 6, Salvatore 6 (34’ st Mazzei sv), Forgione 5.5 (11’ st Ardemagni 5), Gatto 5 (3’ st Marino 5), Caterino 5.5 (3’ st Di Sabatino 5.5); Fall 5.5, Mercuri 5.5. A disp: Bux, Marino, Mancini, Bartoli, Vesi. Allenatore: Chianese.
Arbitro: Teghille di Collegno (assistenti Rizzi di Barletta e Magnifico di Bari).
Rete: 23’ pt Grandis.
Note: presenti circa 3mila spettatori di cui 300 da Chieti. Ammoniti Mengani, Serra, Esposito, Gatto. Angoli 6-2.
CAMPOBASSO
Difficile fronteggiare un popolo che vuole la prima posizione e una squadra che, con i puntelli appropriati, punta decisamente a tornare tra i professionisti. Il Chieti se la gioca fino alla fine e riceve gli applausi di uno stadio che finisce per portare i suoi calciatori in tripudio. Difficile, però, fare di più contro questo Campobasso, duro, forte, marmoreo, ricoperto di acciaio dall’attacco alla difesa con pochissime sbavature e un impianto di gioco eccellente, sapientemente guidato da Rosario Pergolizzi. Chianese se l’è giocata, ha provato con tre punte, con Ardemagni dentro, con Paletta come quarta punta aggiunta, alla fine si è dovuto arrendere ma non ha di certo demeritato. Partita dai tre volti. Nei primi 23’ il Chieti ha controllato egregiamente una capolista che sembrava quasi bloccata. Poi, dopo il gol di Grandis, i molisani hanno preso il largo risultando in vantaggio con pieno merito. Nella ripresa, invece, i teatini non sono riusciti a cambiare l’esito di un confronto che andava, minuto dopo minuto, sempre più a favore dei padroni di casa. Insomma il Chieti non è riuscito ad invertire una tendenza manifestata, poi, nel finale, con una vittoria meritata per i molisani. Si comincia con una serpentina di Masawoud che entra in area e calcia a lato. Il Campobasso cresce con il passare dei minuti fino a trovare il gol del vantaggio. Mengani usa la bacchetta del direttore d’orchestra, Grandis è un fine esecutore. Tiro a giro e palla all’incrocio. Selvapiana impazzito. Campobasso che attacca ancora. Persichini, al 25’, va al tiro, palla deviata da Serra. Lo stadio, nonostante una folta presenza di tifosi ospiti, è una bolgia quando Di Nardo divora il raddoppio (32’) dopo una palla d’oro di Pacillo. Il bomber rossoblù, a tu per tu con Serra, spara alto. Campobasso che non la smette di attaccare ed al 41’ sfiora ancora il bersaglio con una punizione di Maldonado che bacia l’incrocio dei pali. Nella ripresa la partita s’impantana, diventa molto intensa e tattica. I neroverdi cercano con i cambi di spostare una situazione che non si sposta. Il Campobasso non molla un millimetro, il Chieti cerca di fare la partita. Invano. Al 29’ Persichini non è preciso nella conclusione, mentre, un minuto dopo, arriva una combinazione Chrysovergis-Maldonado-Serra, ma l’omologo che difende i pali neroverdi non è da meno e devia la conclusione dei centrocampista campobassano. Non è finita. Negli ultimi 10’ Campobasso ancora all’assalto con Persichini prima (36’) e Di Nardo poi (38’), ma la palla non entra; la precisione non c’è ed entrambi i tiri finiscono sul fondo. Per il Campobasso è festa grande, con la prima posizione conquistata con merito, per il Chieti c’è qualcosa da rivedere considerato l’esito di un confronto che ha avuto poche certezze e tanti dubbi, a partire dalla tenuta di diversi giocatori, alcuni dei quali arrivati da poco. L’attacco ha avuto pochi palloni giocabili, ma un po’ tutto il Chieti ha sofferto. D’altronde, non sempre si gioca contro la capolista. Mercoledì all’Angelini la sfida comntro il Matese.
Pierluigi Berar

