Il Chieti non sfonda: sconfitta beffa, sfuma il quarto posto

I neroverdi attaccano, ma la Recanatese fa il colpo Esposito ingabbiato, manovra senza sbocchi in avanti
CHIETI. Si è giocato in una metà campo sola: quella della Recanatese. Ma è bastato un tiro in porta di Galli per interrompere la striscia positiva di cinque risultati utili consecutivi. Per il Chieti è stata una beffa. Poteva, anzi doveva essere l’occasione per blindare i play off e agganciare il quarto posto. I risultati arrivati dagli altri campi lasciavano presagire un pomeriggio diverso: il Campobasso che perde con la Sambenedettese, la Civitanovese che viene sconfitta dal Termoli, il Matelica che cade con la Maceratese. Se il Chieti avesse vinto, avrebbe raggiunto il quarto posto. E invece la Recanatese con il minimo sforzo ha rovinato i piani dei neroverdi, che rimangono quinti. Forse, giocare sapendo già i risultati delle altre è stato uno svantaggio. Ha messo pressione alla squadra che ha fatto un passo indietro anche nella prestazione. Il Chieti non ha brillato: manovra lenta e prevedibile, poche occasioni da gol. Il primo tiro nello specchio della porta è arrivato alla mezzora con una conclusione innocua di Maschio. Una partita bloccata, da 0-0. E il merito è stato soprattutto della Recanatese che ha pensato prima a non prenderle e poi a darle. Se la squadra neroverde ha provato a costruire gioco, soprattutto in ampiezza, sfruttando la corsa di Del Grosso e Giron, quella giallorossa ha pensato solo a distruggerlo e a ripartire in contropiede. Comotto e Patrizi sono stati insuperabili: con loro, lì dietro non si passa. Un dato la dice lunga: nel primo tempo il Chieti ha battuto dieci calci d’angolo contro i due della Recanatese. Si è giocato in una sola metà campo, anche se di tiri in porta non c’è stata l’ombra. Tutte le azioni dei neroverdi sono svanite all’ultimo passaggio. La squadra di Magrini si è difesa bene, ha ingabbiato Esposito e ha concesso pochissimo. La prima vera occasione da gol è arrivata al 3’ della ripresa proprio sui piedi del numero 10 neroverde, ma Verdicchio si è fatto trovare pronto. Nel momento in cui il Chieti dava l’impressione di poter dare una svolta alla partita, la Recanatese, che si affacciava per la prima (e unica) volta dalle parti di Placidi, è passata in vantaggio: al 6’ sul cross dalla sinistra di Brugiapaglia, la difesa teatina si è fatta trovare impreparata e Galli di testa ha gelato l’Angelini. Ronci le ha provate tutte e ha cambiato tre moduli nel giro di quindici minuti: dal 3-4-3 al 4-3-3 con Lagzir mezzala, poi il 4-2-3-1 con Esposito dietro Broso, infine il ritorno alla difesa a tre. Tutto inutile.
Giammarco Giardini
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