Il Chieti ora va di corsa Strapazzata l’Isernia

21 Marzo 2016

Partita dominata dai neroverdi, per la prima volta schierati con il 4-3-3 In tribuna c’è l’imprenditore Tosto ma Pomponi esclude che entrerà in società

CHIETI. Tre su tre. L'Angelini diventa un fortino. Con il nuovo allenatore, il Chieti non sbaglia più un colpo in casa. Con l'Isernia arriva la terza vittoria interna consecutiva targata Umberto Marino. Prima del cambio tecnico, la squadra all'Angelini aveva ottenuto solo quattro successi in undici partite. Il cambio di passo c'è stato, ma forse è troppo tardi. Il 3-1 sull'Isernia, infatti, non permette al Chieti di ridurre le distanze dalla zona play off, che resta lontana sei punti perché la Recanatese ha vinto anche a Jesi. I neroverdi agganciano la Fermana all'ottavo posto e accorciano sulla Jesina (-2), ma davanti c'è anche il San Nicolò, sesto, a +5. A sei giornate dalla fine, la corsa per i play off resta in salita. Tuttavia il calendario prevede diversi scontri diretti e i giochi potrebbero riaprirsi. Quelli per la salvezza, invece, sembrano chiusi con il Chieti che allunga a +5 sui play out.

Tra la squadra di Marino e l'Isernia il divario tecnico è notevole, quasi abissale. Nonostante le sette assenze e una difesa inedita, i neroverdi concedono solo due palle-gol ai molisani nell'arco dei novanta minuti. Buono l'esordio del difensore Gianluca Di Rosa, classe 1997, che con il compagno di reparto Mariani (suo l'assist per il terzo gol di Fiore) regge bene i rari tentativi offensivi dell'Isernia che ha il secondo peggiore attacco del girone. Positiva anche la prestazione del portiere De Deo, che si fa trovare pronto nelle uniche due occasioni in cui viene chiamato in causa, prima da Sabatino e poi da Panico sul finire del primo tempo. Il Chieti, schierato in campo per la prima volta da Marino con il 4-3-3, sfrutta la superiorità numerica sulle fasce, soprattutto a sinistra con Pietrantonio che si sovrappone spesso a Comini. Da qui nascono i pericoli maggiori per l'Isernia con l'ex Mancino in costante affanno. Prima Piccolo, poi Fiore e Varone, infine Comini: sfruttando la corsia sinistra, il Chieti costruisce quattro palle gol nei primi 23'. Quella più clamorosa capita a Dos Santos (stavolta l'azione parte a destra dai piedi di Fiore) che a tu per tu con Schina colpisce solo l'esterno della rete. Il vantaggio, però, arriva dal dischetto (Ruggieri sgambetta Fiore) con Varone che realizza il nono gol stagionale.

Nella ripresa, l'Isernia esce dal campo e il Chieti mette in mostra la classe dei suoi giocatori più talentuosi, Massimo e Fiore, che con due prodezze chiudono la partita già al 70'. Nel finale arriva il gol della bandiera dei molisani, "regalato" da Zanetti che commette un fallo ingenuo su Mingione: dal dischetto Cantoro spiazza De Deo. La beffa è l'ammonizione presa negli ultimi minuti da Massimo che salterà il derby di Giulianova del 3 aprile: era diffidato.

«Non potevo toglierlo perché in panchina non avevo altri centrocampisti e avevo bisogno della sua esperienza», spiega Marino, soddisfatto della prestazione della squadra, «ero preoccupato perché eravamo in emergenza e avevamo in campo ragazzi che avevano giocato poco. Abbiamo costruito molte palle gol e sono contento soprattutto della fase difensiva. Il finale di stagione? Siamo a ridosso dei play off ma non ci montiamo la testa e pensiamo partita dopo partita». In tribuna non è passata inosservata la presenza dell'imprenditore Luca Tosto, main sponsor del Chieti. Il patron neroverde, Giorgio Pomponi, esclude un suo ingresso in società: «Luca è solo un amico e gli dedico la vittoria. E' venuto allo stadio perché è il nostro sponsor. Spero torni ancora, visto che ci ha portato bene. Finalmente la fortuna sta girando dalla nostra parte. Restano i rimpianti perché, nel corso del campionato, non abbiamo raccolto quanto meritavamo».

Giammarco Giardini

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