Il Chieti risorge nel finale

Teatini avanti, poi l’uno-due della Jesina. Brugaletta al 93’ firma il successo
ORTONA. Dall’inferno al paradiso. Dal 2-1 della Jesina al pari di Ricci, fino al gol del 3-2 di Brugaletta al 93’. Tutto negli ultimi, lunghissimi ventinove minuti di una partita che fino al 22’ del secondo tempo sembrava destinata a segnare in maniera catastrofica il destino dei neroverdi. E, invece, ecco il finale che non ti aspetti. Al 93’ su un cross di Fantauzzi, Brugaletta si avventa sul secondo palo e scaccia via i fantasmi. Il Chieti risorge così, tre mesi dopo l’ultimo successo (il 15 settembre, a Porto Sant’Elpidio, ndr), con una vittoria al cardiopalma, frutto di tre fattori: cuore, rabbia e cattiveria agonistica. Si vede sempre di più la mano del tecnico Di Meo, al primo successo sulla panchina neroverde dopo due sconfitte di fila, che in poche settimane ha cambiato la mentalità della squadra. Questo è un Chieti che non molla mai, capace di rialzare la testa anche dopo l’uno-due della Jesina. Positivo l’esordio dei nuovi acquisti Di Cillo, Franchi e Chiochia, da rivedere il portiere Bruno, non impeccabile sul gol di Villanova per il 2-1 della Jesina.
Stavolta l’approccio, rispetto al derby col Notaresco, è stato giusto. Il Chieti, in campo con il 4-2-3-1, sfonda sulla corsia sinistra, con il neo acquisto Di Cillo, tra i più intraprendenti, che stringe i denti nonostante il problema muscolare accusato alla vigilia che lo costringerà a uscire dal campo dopo 40’. L’ex Cerignola arriva puntuale sul fondo e mette palloni in mezzo. Sul primo, Bacigalupo non inquadra la porta. Sul secondo, al 27’, Franchi è bravo a battere di testa Boccanera, bagnando con il gol il suo esordio in neroverde. Dietro Chiochia e Ricci danno sicurezza, Meola è in ogni zona del campo e la Jesina non è mai pericolosa.
Nel secondo tempo è un’altra partita. La Jesina prende in mano il pallino del gioco, mette in difficoltà il Chieti sulle palle inattive e trova due gol in tre minuti che ribaltano la gara. Barchiesi pareggia al 64’, Villanova pesca il jolly al 67’ con un tiro dalla distanza che sorprende Bruno. Sembra l’inizio della fine per il Chieti, a un passo dal baratro. Ma la reazione della squadra di Di Meo è rabbiosa. All’86’ Ricci di testa acciuffa il pari, Brugaletta al 93’ fa esplodere di gioia i tifosi. Tre punti che permettono al Chieti di portarsi a -3 dalla salvezza diretta e di salire a +5 sulla zona retrocessione. Ora servono altri rinforzi. Ieri in tribuna c’era l’esterno Banegas, ex Francavilla, richiesto da Di Meo. In partenza Traini e Mazzolli che a fine partita, scuri in volto, sono andati dritti negli spogliatoi, senza festeggiare con la squadra.
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