Il Chieti sbanca Alba e vede la D

18 Febbraio 2019

I rossoverdi durano un tempo, poi nella ripresa è dominio dei teatini che volano a +8 sulla seconda

INVIATO AD ALBA ADRIATICA. Un segnale di forza, un’ipoteca sulla serie D. Il Chieti sbanca Alba Adriatica, interrompe la striscia di 15 risultati utili consecutivi dei rossoverdi e ringrazia il Nereto. Con il gol di Lazzarini in pieno recupero, i rossoblù fermano sul pari la Torrese e i neroverdi volano a +8 sui giallorossi a otto giornate dalle fine e a sette giorni dallo scontro diretto all’Angelini che potrebbe chiudere il discorso promozione. La partita di Alba Adriatica è il manifesto della forza del Chieti. Contro una squadra che non perdeva sul campo dal 28 ottobre scorso (0-2 con lo Spoltore), i neroverdi dominano il secondo tempo e mettono alle corde gli albensi, per i quali il passivo poteva essere ancora più pesante. L’Alba Adriatica, in campo con 7 fuoriquota dopo l’infortunio al 24’ di Di Nicola, trasportato all’ospedale di Sant’Omero per una ginocchiata presa al costato, regge il confronto con la capolista solo per un tempo. Poi, nella ripresa, crolla sotto i colpi di un Rodia devastante (gol capolavoro e assist) e Delgado.
È la settima vittoria consecutiva in trasferta per la capolista che fuori casa si esprime meglio anche se stavolta trova un campo in condizioni peggiori di quelle dell’Angelini. Ma il Chieti parte subito forte, Marfisi spadroneggia a centrocampo e da una sua invenzione, al 16’, nasce l’azione che porta Morales, servito da Ronzino, a sbloccare il punteggio con un gran tiro dalla distanza. La difesa neroverde annulla Njambè e l’ex Miani, bocche di fuoco degli albensi, ma davanti la capolista è imprecisa e si divora il raddoppio prima con Micciché e poi con Rodia. E così, al primo vero affondo, l’Alba Adriatica trova il pari con l’incornata di Sacchetti su cross dalla destra di Lorenzo Emili. Qui la gara potrebbe girare a favore dei rossoverdi che prendono coraggio e vanno vicini al gol con Foglia. La sfuriata dell’Alba dura poco e nella ripresa il Chieti domina. Il palo di Miccichè è il preludio al vantaggio firmato da Rodia, che con un tiro al volo spacca la porta di Petrini. I neroverdi sfiorano più volte il tris (clamorosa l’occasione sciupata da Miccichè a tu per tu con il portiere) che arriva nel finale con Delgado, servito da Rodia.
«Abbiamo ritrovato testa e gambe dopo la sconfitta in coppa Italia», spiega il tecnico teatino Lucarelli. «La prestazione è stata perfetta, i ragazzi hanno fatto tutto quello che avevo chiesto». La testa di Lucarelli, insieme a quella di un’intera tifoseria, è già rivolta allo scontro diretto di domenica con la Torrese. «Voglio fare un appello a tutti i tifosi», dice il tecnico. «Chiedo al popolo neroverde di riempire l’Angelini come ai bei tempi: c’è bisogno del grande pubblico per spingere la squadra verso la serie D, un traguardo importante per la città». La società ha indetto la “Giornata neroverde”, pertanto non saranno validi gli abbonamenti.
«Chieti deve dimostrare che vuole tornare a certi livelli», aggiunge il ds Omar Trovarello, «mi aspetto uno stadio pieno domenica. Con l’Alba abbiamo dato dimostrazione di grande forza. Il risultato poteva essere anche più ampio. Ora manca l’ultimo sforzo».
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