Calcio

Il Chieti sempre in bilico: adesso è difficile la cessione a Pistilli

11 Giugno 2026

Caos in casa neroverde. Brusca frenata nella trattativa con l’imprenditore laziale Giuseppe Pistilli (foto). L’avvocato Foddai: «Aspetti poco chiari sulla situazione del club»

CHIETI. Si complica la trattativa per la cessione del Chieti a Giuseppe Pistilli. Il futuro della società neroverde è sempre più incerto. Con l’imprenditore dolciario di Cori (Latina) la fumata è grigia, quasi tendente al nero. Questa doveva essere la settimana decisiva per chiudere l’accordo ma, salvo sorprese, non ci sarà nessuna firma.

«Stiamo aspettando la documentazione relativa alla posizione sociale e debitoria del Chieti per capire se ci sono ancora i presupposti per chiudere l’operazione», dice Massimiliano Foddai, l’avvocato di Pistilli. «Il consulente del Chieti ha detto che mi manderà tutto entro venerdì. Ci sono degli aspetti che non sono ancora chiari». Uno di questi, secondo i consulenti di Pistilli, è legato alla posizione della Wip Finance, la cui estromissione, visura camerale alla mano, non è stata ancora perfezionata. «Prima di acquistare, si deve capire di chi è la società», spiega Foddai. «Io il 29 maggio avevo mandato via pec la proposta del preliminare sulla base di quello che avevamo concordato con un referente incaricato dalla società a trattare. Poi sono venute fuori altre cose e sono state cambiate le carte in tavola. Siamo arrivati al 10 giugno senza aver firmato nemmeno il preliminare e con altre situazioni ancora da chiarire sulla composizione sociale del club. L’altro ostacolo è capire che tipo di procedura fare», spiega Foddai. «Prima si è parlato di cessione delle quote, ora si sta discutendo di una cessione del ramo d’azienda che però comporta una serie di problematiche con la Figc».

Una strada ritenuta impraticabile da Pistilli. «Ci sono ancora tanti se in una trattativa che si è complicata, ma non per colpa nostra», dice il legale di Terni. «Ultimatum non ne abbiamo dati. Noi siamo interessati, ma più tardi arriverà la documentazione che chiarisce la situazione della società e più saremo liberi di non chiudere l’operazione».

Il filo tra Pistilli e il presidente Gianni Di Labio non si è interrotto (anche ieri ci sono stati contatti), ma resta sottilissimo e rischia di spezzarsi da un momento all’altro. «Ci sono dei tempi tecnici da rispettare e degli aspetti burocratici da risolvere», dice Di Labio. «Siamo stati obbligati a ricostruire la contabilità della società perché il commercialista che doveva occuparsene non lo ha fatto».

Alla finestra restano la politica, con il nuovo sindaco Giovanni Legnini che osserva la vicenda, e il Città di Chieti (Promozione) che rappresenta l’alternativa per ripartire.

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