Il Chieti senza campo Trevisan: rischiamo di emigrare ancora

3 Agosto 2020

Mercoledì via ai primi test, ma l’Angelini è abbandonato Il patron: «La politica ci dia una mano». Può tornare Diop

CHIETI. Senza stadio e senza campo di allenamento. A tre giorni dall’inizio della preparazione (mercoledì il via ai primi test fisici), il Chieti non ha una casa. Lo stadio Angelini resta abbandonato, tra la sporcizia e l’indifferenza generale, e in città non c’è un campo idoneo per ospitare la squadra. Il Chieti ha in gestione per un anno ancora il campo di Sant’Anna, ma andrebbero fatti dei lavori per migliorare la struttura per una spesa di circa 300 mila euro. Prima di fare qualsiasi investimento, però, la società vuole vederci chiaro sul bando del Comune per l’affidamento in gestione del campo che il Chieti vorrebbe avere per più di dieci anni. Ma c’è anche il nodo stadio ancora da sciogliere. «Se non si interviene seriamente sull’Angelini, rischiamo di non averlo a disposizione nemmeno quest’anno», è l’allarme lanciato dal patron Giulio Trevisan. Lo stadio, infatti, è ancora fuori uso. A febbraio sono stati ultimati i lavori di manutenzione (150mila euro stanziati dalla Regione), ma la struttura - gestita dal Comune - è stata nuovamente lasciata all’abbandono. L’erba, oltre ad essere alta, non è curata, quindi andrebbe effettuato un intervento importante, e le zone d’accesso alla tribuna e alla curva sono piene di sporcizia. «Siamo punto e a capo, anzi il campo è messo peggio di prima», spiega Trevisan. L’amministrazione comunale ha stanziato 10mila euro per eseguire lavori di manutenzione ordinaria (sfalcio, diserbo, concimazioni) da avviare nei prossimi giorni. «Con questa somma, purtroppo, non ci facciamo niente», spiega il patron teatino, «bisogna capire se c’è la volontà di tenere la squadra in città. Non voglio fare polemiche, ma sento che in vista delle elezioni comunali tutti si riempiono la bocca di neroverde. Vorrei sapere dai candidati sindaci - che dicono di amare il Chieti - cosa vogliono fare realmente per questi colori e per risolvere il problema degli impianti. Sono disposto a incontrarli tutti. Non è possibile che solo a Chieti non si riescono a risolvere i problemi. Voglio vedere quale presidente avrebbe continuato», aggiunge Trevisan, «dopo quello che ho dovuto sopportare con la retrocessione a tavolino e con i problemi dello stadio che mi hanno fatto perdere 100mila euro di incassi». E cosi, a pochi giorni dal raduno, il tecnico Lucarelli e il ds Giglio girano la provincia alla ricerca di un campo.
Mercato. Vicino il ritorno del centrocampista senegalese Ousmane Diop, 26 anni, già in neroverde nella stagione 2015-2016, proveniente dal Francavilla in Sinni. Il suo ingaggio non esclude quello di un play: il primo obiettivo è Marco Croce.
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