Il Chieti si scopre grande soltanto contro le big

Serie D. I neroverdi si esaltano con le prime e soffrono al cospetto delle pericolanti Il rammarico di Maschio: «Quanti punti persi per strada». E il San Nicolò insegue
CHIETI. L’ammazza grandi. Il Chieti con le big si esalta: sei punti con la Samb, quattro con il Campobasso e due con la Maceratese.
La macchina costruita dal direttore sportivo Omar Trovarello e affidata al tecnico Donato Ronci impressiona per il gioco offensivo. Il Chieti ha segnato 14 gol contro le squadre che lo precedono in classifica. E con 50 reti realizzate, di cui 17 siglate da Vittorio Esposito (vice capocannoniere del girone, a -1 da Amodeo), la squadra neroverde ha il quarto miglior attacco del campionato. Con la vittoria al Riviera delle Palme, la prima nella storia, Esposito e compagni hanno difeso il quinto posto dall’assalto del San Nicolò. «Meritiamo i play off», dice senza troppi giri di parole il centrocampista Antonio Maschio. «Abbiamo dimostrato con le grandi di non essere inferiori a nessuno. Il 3-4-3 ci ha dato una marcia in più e siamo la squadra che gioca meglio. Ho avuto Ronci anche a Giulianova e lo reputo un grandissimo allenatore. I rimpianti, però, sono tanti: se penso ai punti che abbiamo lasciato per strada nel girone d’andata, quasi non ci credo. Abbiamo perso partite rocambolesche con Castelfidardo e Recanatese e pareggiate altre, come quella di Campobasso, che avremmo strameritato di vincere. Di una cosa sono certo: se il Chieti non avesse avuto una serie infinita di infortunati e squalificati, oggi starebbe lottando con la Maceratese e il Fano per la vittoria del campionato». A quattro giornate dalla fine, il Chieti è quinto a +2 sul San Nicolò e a -1 dal Campobasso. «Il destino è nelle nostre mani», aggiunge il 37enne regista di Somma Vesuviana, «siamo davanti e abbiamo la fortuna di non dipendere dai risultati delle altre. Vogliamo fare più punti possibile per provare a raggiungere anche il quarto posto. Fare i play off è importante perché permetterebbe alla società di avere grosse possibilità di essere ripescata in Lega Pro».
Se il Chieti si esalta con le big, fa fatica con le piccole. Domenica all’Angelini arriva il Castelfidardo, che lotta per evitare i play out. «E’ la partita più difficile perché loro hanno l’acqua alla gola e giocheranno con il coltello tra i denti».
Da valutare le condizioni di Vittorio Esposito, che ha una sublussazione alla spalla. Quello tra Chieti e San Nicolò potrebbe non essere uno scontro fratricida per i play off: il Campobasso, infatti, rischia di scivolare fuori dagli spareggi. I molisani sono in fase calante (non vincono da cinque partite) e hanno solo tre punti di vantaggio sui teramani, anche se hanno un calendario più agevole. Per il San Nicolò è fondamentale la partita di domenica: al Bonolis di Teramo arriva la vice capolista Fano e la squadra di Epifani deve vincere per tenere acceso il sogno play off. E, se il Campobasso dovesse steccare con l’Agnonese, allora vedere due abruzzesi tra le prime cinque non sarebbe impossibile.
Giammarco Giardini
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