Il Chieti spera nei play off Amiternina cerca l’impresa

10 Aprile 2016

Il derby è una finale per entrambe. Il Giulianova a Castelfidardo si gioca tutto e auspica che l ’Avezzano fermi il Veregra. La Samb può festeggiare la Lega Pro

CHIETI. Non è stata la stagione che si aspettava la società, ma ora non c’è tempo per le recriminazioni. Al Chieti restano cinque partite per chiudere dignitosamente un campionato che non ha rispettato l’obiettivo iniziale, ovvero lottare per la promozione in Lega Pro. Oggi all’Angelini (ore 15) arriva l’Amiternina e per i neroverdi sarà il secondo derby consecutivo, dopo il deludente pari di Giulianova che ha complicato la corsa verso i play off. Vincere con l’Amiternina, in virtù anche dello scontro diretto San Nicolò-Recanatese di domani sera (ore 20), potrebbe riaccendere le speranze del Chieti di raggiungere il quinto posto, distante sei punti a cinque giornate dal termine. Ma Umberto Marino, consapevole dei limiti della squadra, vola basso. «Dobbiamo vincere con l’Amiternina per mettere al sicuro la salvezza», spiega il tecnico neroverde. «Ai play off non ci pensiamo perché sappiamo che abbiamo dei limiti e che ci manca ancora qualcosa per fare il salto di qualità. L’obiettivo è raggiungere al più presto la salvezza matematica e fare più punti possibili. Con l’Amiternina dobbiamo evitare gli errori commessi a Giulianova». Anche Ivan Varone, centrocampista con il vizio del gol (11 reti), indica la strada al Chieti. «Ci aspettano cinque finali. Con l’Amiternina è un derby insidioso perché loro verranno qui a giocare la partita della vita. I play off? La speranza c’è ancora, ma per prima cosa dobbiamo conquistare i punti che ci mancano per la salvezza». Marino conferma il 4-3-3, ma cambia il portiere: tra i pali, dopo oltre tre mesi, si rivede Fatone che prende il posto di De Deo. A centrocampo rientra Massimo dalla squalifica, mentre Riccucci ha vinto il ballottaggio con Piccolo e giocherà da mezzala sinistra. L’Amiternina, a -6 dai play out e vicina alla retrocessione diretta, è reduce da quattro sconfitte consecutive e nemmeno l’arrivo in panchina di Di Felice ha dato una svolta alla stagione.

Anche il Giulianova si gioca a Castelfidardo il tutto per tutto. «Per noi è una gara da ultima spiaggia», ammette il tecnico Ugo Dragone, «e se vinciamo, riapriamo il campionato. Sono fiducioso perché ho visto la squadra reattiva e pimpante». Problemi in attacco dove, viste la assenze degli squalificati Di Stefano e Alessandroni, Dragone giocherà senza centravanti, affidandosi alla rapidità di Giampaolo e Pellecchia. Assenti anche Straccia, che ha lasciato Giulianova per tornare in Argentina, e l’infortunato Sbaraglia. Confermato il 4-2-3-1 con Vita e Silvestri davanti la difesa.

Il Giulianova deve vincere e sperare che l’Avezzano fermi la Folgore Veregra. Tra i marsicani torna a disposizione il difensore Venditti, mentre Bittaye è in dubbio per i soliti problemi di pubalgia. Oggi è anche il giorno del primo match point perla Samb. Al Riviera delle Palme, contro la Jesina, sono attesi oltre seimila spettatori per quella che potrebbe essere la festa della promozione in Lega Pro con quattro giornate d’anticipo.

Giammarco Giardini

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