Il Chieti umiliato e fuori dagli spareggi

I neroverdi senza cinque titolari sconfitti ad Agnone con un secco 3-0 Ronci: «Orgoglioso dei ragazzi». L’era Bellia finisce nel modo peggiore
AGNONE. Umiliato e fuori dai play off. Peggio di così non poteva finire. Il Chieti prende tre schiaffi ad Agnone e dice addio agli spareggi promozione, ai quali accede il San Nicolò, che domenica affronterà in gara unica il Campobasso al Nuovo Romagnoli. Ringrazia anche l'Agnonese che, strapazzando il Chieti (3-0) e approfittando della sconfitta del Castelfidardo a San Benedetto del Tronto, affronterà tra sette giorni proprio il Castelfidardo in uno spareggio salvezza dal quale uscirà la squadra che poi disputerà i play out con l'Amiternina.
Per il Chieti è stata una disfatta. Tra infortunati e squalificati, la squadra è scesa in campo senza 5 titolari: Placidi, Prinari, Maschio, Di Pietro e Vittorio Esposito (applauditissimo in tribuna dal suo vecchio pubblico).
«Non è oggi che abbiamo perso i play off», dice, sconsolato, il tecnico Donato Ronci. Il Chieti, dopo una grande rimonta, è arrivato al momento topico della stagione con gli uomini contati. Dalla trasferta di San Benedetto del 12 aprile non ha più vinto e rimediato solo due pareggi e due sconfitte nelle ultime 4 partite. Troppo poco per arrivare ai play off. La prestazione del Chieti è stata inguardabile. L'Agnonese ha dominato e chiuso la partita già nel primo tempo con i gol di Pagliuca e Faggiano, nati da due disattenzioni della difesa teatina. Zero tiri nello specchio della porta molisana e tanta fatica a costruire gioco con un centrocampo rimaneggiato e in costante difficoltà.
Nel finale, poi, un eurogol di Ricamato ha reso ancora più pesante la sconfitta.
«Siamo stati inguardabili», ammette Ronci, «ma non potevamo fare di più, perché avevamo tante assenze e hanno giocato ragazzi non abituati a reggere le pressioni. Faccio i complimenti al San Nicolò, che ha meritato i play off. Ma il Chieti esce a testa alta e i tifosi devono essere orgogliosi di questo gruppo, che ha dato tutto nonostante le difficoltà. Negli spogliatoi tutti i giocatori sono scoppiati a piangere. Per me allenare il Chieti è stato un privilegio».
Adesso le attenzioni dei tifosi si spostano sulla società. In settimana è attesa la fumata bianca per la cessione del Chieti alla cordata romana. L'era Bellia è finita nel modo peggiore.
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