Il Chieti è travolgente poker all’Avezzano e prima fuga in vetta

Verna apre le danze, Ikramellah chiude una gara dominata Teatini ora a +2 sull’Aquila. Paris va via dopo il quarto gol
AVEZZANO. Vince il Chieti che rispetta il pronostico della vigilia e incrementa il vantaggio (+2) in classifica nella lotta a distanza contro L’Aquila. L’Avezzano rinfodera i sogni e le ambizioni di questo mini torneo e gira pagina, iniziando a programmare il prossimo campionato. A conti fatti, per i neroverdi l’ostacolo Avezzano si è rivelato ben poca cosa, dall’alto di una differenza di valori evidente fino da subito. Per Lucarelli si è trattato di un ritorno al passato, ma l’emozione deve essere durata pochissimo perché dopo aver conquistato tre angoli nelle battute iniziali, al 9’ i teatini passano in vantaggio con Verna che a centro area si dimostra il più sveglio di tutti, andando a deviare in fondo al sacco il pallone proveniente dalla bandierina. Reazione marsicana inesistente, perché Spinola si limita soltanto a battere punizioni e corner, mentre Braghini gioca troppo defilato sulla sinistra per sperare che possa incidere concretamente e di Blanco quasi non ci si accorge che sia in campo.
Per i locali, Di Pietrantonio sfiora la base del palo con un colpo di testa. Ma si tratta di un fuoco di paglia, perché al 39’ Pietrantonio confeziona la perla che vale il 2-0 con una perfetta traiettoria su calcio piazzato. L’Avezzano è sulle ginocchia e il destro di Besana che obbliga Forti in angolo non è sufficiente per assolvere la squadra. Nella ripresa il Chieti si limita più a controllare che a proporre, ma quando trova i varchi buoni, affonda senza pietà, al contrario di ciò che fa Spinola al 12’ quando, col pallone tra i piedi cincischia troppo facendosi rubare la sfera. E poco dopo la mezzora, Spadafora prima e Ikramellah poi, mettono il sigillo ad un match a senso unico che conferma i neroverdi come i maggiori indiziati per risalire in D. «Abbiamo meritato», dice il tecnico neroverde Lucarelli, «ma ritengo che per l’Avezzano il passivo sia troppo pesante. Noi dobbiamo continuare a rimanere concentrati e a guardarci non solo dall’Aquila ma anche dall’Angolana». Delusione in casa Avezzano, col patron Paris che ha seguito la gara dai distinti e, dopo il quarto gol, ha attraversato il campo per tornare negli spogliatoi e lasciare lo stadio in anticipo. Un gesto che non è piaciuto al vicepresidente Puglielli: «È stata una mancanza di rispetto verso i giocatori». «Questa squadra l’ho costruita io», dice il ds marsicano Ridolfi, «e quindi mi assumo la responsabilità».
Plinio Olivotto

