il commento

2 Febbraio 2016

di ROCCO COLETTI Ai tifosi interessava che nessuno dei principali protagonisti delle sette vittorie di fila andasse via. E sotto questo punto di vista possono essere soddisfatti. Alla società, invece,...

di ROCCO COLETTI

Ai tifosi interessava che nessuno dei principali protagonisti delle sette vittorie di fila andasse via. E sotto questo punto di vista possono essere soddisfatti. Alla società, invece, premeva anche monetizzare questi mesi di vittorie e di spettacolo. E la plusvalenza di Fiamozzi (preso a parametro zero e ceduto per 1,5 milioni al Genoa) è un bel colpo capace di dare linfa al bilancio. Non solo: ci sono Lapadula e Caprari che possono garantire altri sorrisi al cassiere del Delfino. Probabilmente un po' meno soddisfatto è Massimo Oddo che voleva un centrale difensivo di grande affidamento. Ambiva a Maietta (Bologna) e Domizzi (Udinese), si deve "accontentare" di Andrea Coda. Non che non sia un difensore di esperienza e affidamento, ma non gioca da tempo. E quindi qualche perplessità nell'immediato ci può stare.

A maggior ragione se si considera che ogni cigolìo di Campagnaro fa drizzare i capelli a Oddo. Coda andrà inserito nella squadra lanciata verso la serie A, facendo leva sulla sua voglia di rilancio. Così come di quella di Mazzotta, tornato in riva All'Adriatico più maturo. A ben vedere il giudizio sul mercato del Pescara, proprio per non aver apportato modifiche, non può che essere positivo. L'imperativo era quello di non toccare il giocattolino che funziona e che diverte i tifosi. E sotto questo punto di vista il Pescara può ritenersi soddisfatto. A gennaio si fanno movimenti per migliorare l'organico, ma spesso si finisce per fare danni. La storia è piena di esempi, anche in salsa biancazzurra. Le squadre si fanno in estate, raramente gli innesti in corsa hanno prodotto impennate nei risultati. Sarebbe stato un azzardo troppo rischioso mettere mano a questo Pescara. Un eventuale rinforzo avrebbe potuto modificare gli equilibri sia sul piano tattico che nello spogliatoio. E non è detto che il mercato di gennaio qualche strascico non lo lasci, almeno nella testa dei biancazzurri. Ad esempio, c'è Mandragora che è arrivato a Pescara per farsi le ossa e ora già sa che il futuro sarà nella Juve. Per non parlare della G&G al secolo Gianluca Lapadula e Gianluca Caprari che in questi giorni sono stati bombardati dalle voci. Da oggi in poi Oddo dovrà prodursi in uno sforzo supplementare nel lavoro che svolge quotidianamente sulla testa dei giocatori. Dovrà riallinearli sull'obiettivo serie A.

A Lanciano la confusione regna sovrana. L'esonero di D'Aversa non sembra la medicina giusta. E la squadra oltre che essere indebolita sembra essere allo sbando dopo i fatti di sabato scorso. Il ds Leone ha fatto sapere di non aver condiviso la decisione della famiglia Maio di cambiare allenatore, aggiungendo altra incertezza attorno alla Virtus che è stata sventrata durante il mercato di gennaio. Pochi giorni per cancellare la cosiddetta “vecchia guardia” che ha fatto la storia della Virtus. E per rompere un gruppo che ha regalato a Lanciano quattro anni di serie B. Il futuro? Un’incognita, ma i segnali emersi nelle ultime settimane non lasciano presagire nulla di buono.

@roccocoletti1

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