Il Comune chiude l’Angelini alla Chieti Calcio

11 Agosto 2016

Per Giacomini, dirigenti e tecnico presentazione al bar e niente preparazione: andiamo via. L’assessore: «Non hanno i permessi»

CHIETI. Il Comune chiude le porte dello stadio Angelini alla Chieti Calcio. La squadra e la società rimangono fuori. Il presidente in pectore, Mauro Giacomini, è costretto a spostare la conferenza stampa di presentazione nel bar di fronte allo stadio.

E medita già l’addio: «Quello che è accaduto è stata una mazzata per me. Ho fatto una pessima figura con lo staff tecnico e i giocatori. Adesso devo riflettere: in queste condizioni penso di tornare a casa. C’è ostruzionismo, non mi fanno entrare allo stadio. Addirittura un dipendente comunale mi ha detto che, se fossimo entrati dentro l’Angelini, avrebbe chiamato i carabinieri».

Il Chieti sprofonda di nuovo nel caos. Perché la società neroverde non è potuta entrare allo stadio? «Non ci è arrivata in tempo utile e in orario d’ufficio nessuna richiesta scritta della Chieti Calcio, né per svolgere la conferenza stampa, né per fare gli allenamenti», spiega l’assessore comunale allo Sport, Antonio Viola. «E, anche se la documentazione fosse arrivata, non è detto che l’autorizzazione sarebbe stata rilasciata immediatamente perché l’ufficio, prima di dare un parere, deve svolgere una serie di passaggi amministrativi. La nostra massima disponibilità è dimostrata dal fatto che abbiamo rilasciato alla Chieti Calcio, per permettere l’iscrizione al campionato, la disponibilità dell’Angelini».

Martedì c’era stato un vertice in Comune tra Giacomini e Viola e sembrava che non ci fossero problemi. «Avevamo trovato l’accordo sulle tariffe d’utilizzo dello stadio», risponde l’imprenditore romano, «ma non ci è stato detto che avremmo dovuto fare subito un bonifico. Noi vogliamo pagare, anche perché parliamo di cifre irrisorie, quindi perché chiuderci le porte e non farci partire con la preparazione?».

Domani in Comune è prevista una riunione con tutte le società che hanno chiesto di utilizzare lo stadio. «Il nostro intento era fare calcio a Chieti e portare spettacoli teatrali in città», aggiunge Giacomini, «ma in queste condizioni, chi me lo fa fare?». Durante la conferenza stampa, Giacomini, contrariamente a quanto dichiarato precedentemente, ha comunicato che non ha ancora rilevato le quote societarie dalla Di Biase Srl, azienda che controlla la Chieti Calcio. «Eravamo d’accordo che il 2 settembre avremmo formalizzato il passaggio di quote davanti al notaio, ma adesso torna tutto in bilico. Devo riflettere».

L’incontro con i giornalisti si era aperto con l’intervento dei tifosi, che hanno chiesto alla nuova società massima chiarezza e l’esclusione dall’organigramma dei dirigenti dello scorso anno. Giacomini, poi, ha presentato i quadri dirigenziali: Roberto Valentini vice presidente, Paolo Arcivieri (ex Latina) dg, e Claudio Gabrielli direttore sportivo. Ma l’aspetto sportivo passa di nuovo in secondo piano.

Giammarco Giardini

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