Il Coni ridà la B all’Entella e il Tar boccia se stesso

20 Settembre 2018

Il collegio di garanzia accoglie il ricorso dei liguri che però hanno già esordito in C Il tribunale revoca i decreti che accoglievano le istanze di Ternana e Pro Vercelli

PESCARA. Un’altra giornata surreale. Nel fine settimana si disputerà la quarta giornata del campionato di serie B, ma nessuno può dire con certezza se il format resterà a 19 o ci saranno più squadre. Ieri altre due decisioni hanno rimescolato le carte creando ulteriore confusione. Ha iniziato il Tar del Lazio nel primo pomeriggio bloccando il decreto di sospensione che lo stesso tribunale, in identica sezione ma con un diverso presidente, aveva emesso sabato scorso, accogliendo il ricorso di Pro Vercelli e Ternana. In pratica il Tar ha accolto le istanze di revoca presentate da Figc e Lega B, facendo tornare esecutivi i provvedimenti stabiliti l'11 settembre dal Collegio di garanzia del Coni, che aveva dichiarato inammissibili i ricorsi sul format della serie B e "improcedibili" quelli sulla scelta delle eventuali ripescate.
Dunque, le nuove udienze fissate dal Collegio di garanzia per venerdì e lunedì non hanno più motivo di svolgersi. L'urgenza, secondo il Tar, decade anche perché lo stesso tribunale amministrativo ha fissato la discussione collegiale dei ricorsi per mercoledì prossimo, due giorni prima delle udienze al Tribunale federale. Ma Frattini ha risposto subito fissando due nuove udienze in contemporanea per venerdì 28 settembre (ore 14.30) per discutere i ricorsi di Ternana e Pro Vercelli sul format della serie B e un’altra per lunedì 1° ottobre «nell’eventualità in cui il Collegio dovesse assumere una decisione tale da determinarne la relativa reviviscenza».
Nel frattempo, a rendere il quadro ancora più grottesco, a poche ore dopo la pronuncia del Tar del Lazio ci ha pensato una nuova sentenza del Collegio di garanzia del Coni che ha riconosciuto la legittimazione processuale della Virtus Entella (che ha già disputato un match di serie C, vincendo 3-1 con il Gozzano) e determinato che la sanzione afflittiva emessa nei confronti del Cesena (club fallito e penalizzato di 15 punti) sia eseguita nel campionato cadetto 2017/18, non nel campionato 2018/19.
Stando così le cose il club ligure può nutrire speranze di riammissione in B. «Il Collegio di garanzia dello sport, al termine della udienza tenutasi oggi (ieri, ndr), viste le conclusioni esternate dalla ricorrente a pag. 29 del ricorso introduttivo, in riforma della sentenza impugnata, ha riconosciuto la legittimazione processuale della Virtus Entella e ha determinato che la sanzione afflittiva irrogata al Cesena sia eseguita nel campionato 2017/18». Per la stessa vicenda che ha coinvolto il Chievo, cioè quella delle plusvalenze fittizie, il Cesena era già stato punito con 15 punti di penalizzazione.
La sensazione è che il giro vizioso in cui si sono cacciate la giustizia sportiva e quella amministrative non abbia una via d’uscita. Ecco perché molti pensano e auspicano un intervento del Governo che, attraverso un provvedimento straordinario potrebbe stabilire il format definitivo. Nel 2003 andò così e la B passò a 24 squadre (l’anno precedente ne erano 20).
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