Il Consiglio di Stato ribalta il Tar, la B torna a 19

28 Ottobre 2018

Martedì la Figc prenderà la decisione definitiva. Sebastiani: «È illogico ripristinare il format a 22»

PESCARA . L'ennesima puntata di una telenovela che tarda a trovare il suo finale, l'ennesimo ribaltone: con l'ordinanza di ieri il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso d'urgenza presentato dalla Lega di B che così resta a 19 squadre. Aggirata al momento la sentenza del Tar del Lazio che ordina l'annullamento di tutte le delibere della Figc successive al 13 agosto, vale a dire il ritorno a 22 squadre. Accolto il ricorso della Lega di B con la misura cautelare invocata e il ritorno a 19 squadre, in quanto «nel dovuto bilanciamento tra gli interessi contrapposti, quello generale alla sicurezza e garanzia del regolare ulteriore svolgimento dei campionati ormai già in corso allo stato permane prevalente, anche per la sua ora accentuata caratterizzazione». Sintetizzando, l'interesse a giocare della Lega e di 19 club che si trovano in questo week end a disputare già la nona giornata di campionato, appare superiore all'interesse - seppur ritenuto legittimo - dei cinque club (Novara, Ternana, Pro Vercelli, Siena e Catania) che ambiscono al ripescaggio.
Da un lato i giudici del Consiglio di Stato superano il Tar sui poteri di Roberto Fabbricini perché «non appare sussistere un sufficiente fumus boni iuris in merito all'effettivo superamento - da parte del commissario straordinario della Figc nell'adozione degli atti impugnati - dei limiti della delega conferitagli». Dall'altro secondo i giudici «appaiono sussistere i presupposti di estrema gravità e urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio».
Dalla Lega di B il presidente Mauro Balata ricorda che dopo il Tar «in assemblea le società avevano all'unanimità votato il ricorso al Consiglio di Stato dimostrando ancora una volta grande compattezza». Il dispositivo fissa la discussione del merito al 15 novembre, quindi dopo la 12ª giornata di serie B. Che fino ad allora potrà proseguire il suo torneo. A meno che dal consiglio federale della Figc fissato per martedì non arrivi un diktat opposto.
Sul caos che investe la B interviene anche il presidente del Pescara Daniele Sebastiani. «La Lega ha fatto bene a fare ricorso, avrebbe dovuto farlo anche la Figc; se la Federazione ha autorizzato ad agosto la disputa di un campionato a 19 squadre, oggi sentire qualcuno dire di tornare a 22 è una cosa fuori dal normale». Poi Sebastiani ha commentato il ko con il Cittadella. «Loro sono una squadra ben organizzata, ma noi siamo stati a tratti troppo leziosi e soprattutto non abbiamo messo in campo quello che avevamo messo nelle altre partite», dice Sebastiani, «e in questo campionato, molto livellato verso l'alto, se non dai il massimo rischi di perdere con chiunque, al di là del fatto che il Cittadella oggi ha meritato di vincere. Martedì torneremo in campo a Cosenza, e mi auguro che i ragazzi capiscano gli errori fatti e si rimettano a giocare come sanno. La classifica oggi conta relativamente, anche se fa piacere stare li al vertice».